È una Lugano «da Oscar», parola di Leonardo Pieraccioni

Riprese

La regina del Ceresio ospita in contemporanea due produzioni cinematografiche internazionali - Una è del regista toscano, entusiasta della location: «Questo posto è bello con qualsiasi tempo, ma per domani conto su un po’ di sole»

È una Lugano «da Oscar», parola di Leonardo Pieraccioni
Lugano: Presentazione delle riprese di due produzioni cinematografiche internazionali. Nella foto, un momento durante le riprese presso Villa Ciani a Lugano de «Il Sesso degli Angeli», nuovo film di Leonardo Pieraccioni. © Ticino Film Commission

È una Lugano «da Oscar», parola di Leonardo Pieraccioni

Lugano: Presentazione delle riprese di due produzioni cinematografiche internazionali. Nella foto, un momento durante le riprese presso Villa Ciani a Lugano de «Il Sesso degli Angeli», nuovo film di Leonardo Pieraccioni. © Ticino Film Commission

«Ci avevano assicurato il sole, ma ho scoperto che Lugano è bella anche con la pioggia. Però domani mi hanno promesso bel tempo dalle 8 in punto alle 13.32: dato che voi svizzeri siete precisi, ci conto». È con filosofia e la verve toscana che lo contraddistingue che Leonardo Pieraccioni racconta la sua esperienza luganese, per le riprese del suo nuovo film Il sesso degli angeli.

Nella pellicola, che vede come protagonisti principali anche Sabrina Ferilli e Marcello Fonte, Lugano ha un ruolo molto importante anche per alcune sfumature che il regista fiorentino ha colto: «Ho notato una forte contrapposizione tra la piccola realtà dove sono cresciuto, con una vita semplice e “rustica”, con quella di una città dove tutto è particolarmente curato e prezioso. E poi con Lugano ho un legame di lunga data: per il mio primo film, I laureati, sono infatti andato a casa di Mina perché suo figlio produceva le musiche. Una visita incredibile e molto fortunata, spero che anche questa volta possa essere così».

Le riprese di oggi si sono svolte tra il Casinò e Palazzo dei Congressi, ma è possibile che alcuni passanti abbiano visto macchine da presa anche nei pressi del cimitero. Questo perché, contemporaneamente ai lavori per il film di Pieraccioni, si stavano registrando anche alcune scene di Calcinculo, produzione italo-svizzera sotto la direzione di Chiara Bellosi, regista reduce dal successo di Palazzo di Giustizia, presentato al Festival di Berlino e in corsa per i Nastri D’Argento con due candidature.

Le riprese di due grandi produzioni cinematografiche internazionali sulle rive del Ceresio sono qualcosa di più di una semplice coincidenza. «Stiamo lavorando da tempo con la Città e i principali enti cittadini per portare le produzioni audiovisive sul territorio – spiega il direttore della Ticino Film Commission Niccolò Castelli –. La collaborazione è stata fondamentale, perché non basta la bellezza di un territorio per convincere produttori e registi a scegliere una determinata location: serve dimostrare una certa efficienza logistica, anche di fronte alle avversità metereologiche come quelle di questi giorni, a cui non avremmo saputo far fronte senza un gioco di squadra di qualità. Quello che Lugano, e più in generale il Ticino, ha dimostrato ha fatto sì che negli ultimi mesi il nostro Cantone venisse scelto come scenario di una ventina di produzioni, tra videoclip, spot e lungometraggi».

Effetti speciali

Un’attività, quella cinematografica, che è importante non solo sotto l’aspetto culturale, ma anche per quello economico. I 12 giorni di riprese per Il sesso degli angeli e Calcinculo porteranno infatti un indotto economico diretto stimato di oltre 300 mila franchi, con 100 professionisti coinvolti, dei quali una trentina ticinesi, oltre alla collaborazione con alcune società della regione e 765 pernottamenti nel luganese. «Si tratta di dati davvero importanti – commenta soddisfatto il municipale Roberto Badaracco –; dati indicativi di come la collaborazione con la Ticino Film Commission stia portando grandi risultati, nella speranza che non solo continui la promozione del territorio, ma che possa rappresentare un’opportunità lavorativa seria per i giovani che vogliono formarsi in campo cinematografico».

E quelle del capo Dicastero Cultura, sport ed eventi non sembrano affatto le classiche frasi di circostanza: la Città, in collaborazione con La Casa della Letteratura per la Svizzera italiana e il Gruppo Registi e sceneggiatori della Svizzera italiana e in partenariato con la Ticino Film Commission, ha infatti aperto un concorso i cui vincitori beneficeranno di una residenza di due settimane a Casa Pantrova a Carona. Si tratta di una permanenza finalizzata all’elaborazione di un soggetto, trattamento o versione di sceneggiatura e finanziata con una borsa di 2.000 franchi.

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