L’analisi

Ecco cosa (non) va in centro a Lugano

I risultati di un’analisi urbana commissionata dalla Città: pochi giovani, pochi residenti nel nucleo, lungolago penalizzato dalle auto e i rischi nello spostare l’amministrazione a Cornaredo

 Ecco cosa (non) va in centro a Lugano
Una veduta aerea del centro città. (Fotopedrazzini.ch)

Ecco cosa (non) va in centro a Lugano

Una veduta aerea del centro città. (Fotopedrazzini.ch)

LUGANO - Come in tutti i centri urbani del Cantone e della Svizzera anche a Lugano è in atto un profondo cambiamento del settore del commercio e della vendita al dettaglio. Sollecitato dai rappresentanti dei commerci e concorde sulla necessità di esplorare nuove vie per sostenere la vitalità del centro cittadino, il Municipio lo scorso anno ha fra l’altro incaricato EspaceSuisse di effettuare un’analisi urbana. Si tratta di uno strumento utilizzato in circa 25 città elvetiche che propone un’analisi standardizzata per piccoli e medi borghi e centri urbani. Il perimetro di studio considerato per Lugano si estende dai giardini Belvedere prospicienti il LAC fino alla Rivetta Tell, includendo il centro cittadino tra corso Elvezia, via Balestra e il comparto della Cattedrale di San Lorenzo.

L’analisi ha evidenziato potenzialità e criticità del centro cittadino e ha formulato osservazioni e raccomandazioni per il futuro sviluppo urbano a livello abitativo, commerciale, di spazio pubblico e di traffico. In ambito commerciale, i principali temi emersi dallo studio sono il cambiamento strutturale delle tipologie di commercio, il ridimensionamento del settore bancario - che alimentava in particolare il commercio dei beni di lusso con ripercussioni dirette sulle vendite -, e la ridotta vitalità dei commerci, da imputare in parte anche alla bassa densità abitativa del centro storico (33 abitanti per ettaro).

In merito alla situazione abitativa del centro, lo studio registra un costante invecchiamento della popolazione non bilanciato – a differenza degli altri principali centri svizzeri – da una crescita della popolazione giovane. Per quanto attiene agli spazi pubblici, la ricerca ha messo in evidenza come il Piazzale ex scuole, via Cattedrale, via Pelli, via Pretorio, via Bossi e Corso Elvezia, siano comparti strategici per la vitalità del centro e vadano pertanto valorizzati al pari di via Nassa, Piazza Riforma e del Quartiere Maghetti.

In termini di viabilità, il rapporto di EspaceSuisse mette in evidenza la questione del traffico veicolare sul lungolago, indicata come un forte limite alla valorizzazione di quest’area pregiata. Da parte sua, il Municipio, precisa che la pedonalizzazione del centro città rientra effettivamente nelle visioni politiche dell’Esecutivo, sebbene nell’immediato futuro non interessi il lungolago, per il quale sono invece previste la riqualifica e una moderazione del traffico a favore della mobilità dolce. La pedonalizzazione del lungolago potrà essere attuata sul lungo termine, compatibilmente con le risorse tecnico-finanziarie e l’evoluzione delle abitudini di mobilità. Oggi, anche incrementando nel modo più efficiente possibile il trasporto pubblico, non sarebbe realistico entrare nel merito di una pedonalizzazione totale.

EspaceSuisse evidenzia inoltre il rischio di un indebolimento del centro derivante dal trasferimento di servizi pubblici e privati nel Nuovo Quartiere di Cornaredo, che ha un potenziale insediativo di 6'000 posti di lavoro e 2'000 abitanti. Da parte sua, il Municipio ritiene invece che il previsto trasferimento delle unità amministrative a Cornaredo nell’ambito dell’edificazione del Polo sportivo e degli eventi non sarà un motivo di indebolimento dei commerci del centro. Al contrario, si prospetta una maggiore utenza nel centro di Lugano per due motivi: da un lato, la volontà di trovare nuove soluzioni per renderne attrattiva la residenza, anche approfittando degli spazi lasciati liberi dall’Amministrazione; dall’altro, il potenziamento del trasporto pubblico, in particolare con l'arrivo del tram-treno che incentiverà il recarsi in città per lo svolgimento di commissioni e la fruizione di servizi.

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