Ecco i dettagli del progetto della Lugano-Mendrisio

Potenziamento A2

La rivoluzione autostradale di cui si parla assiduamente tutta la settimana prevede novità che toccheranno varie zone: da Gentilino a Grancia, da Melide a Melano passando per Bissone e Maroggia

Ecco i dettagli del progetto della Lugano-Mendrisio
Il rendering fornito dall’USTRA con la zona di Bissone.

Ecco i dettagli del progetto della Lugano-Mendrisio

Il rendering fornito dall’USTRA con la zona di Bissone.

Il potenziamento del tratto dell’autostrada A2 tra Lugano e Mendrisio, il cui progetto è stato ribattezzato con l’acronimo «PoLuMe», svela le sue geometrie. Avvolto finora da un certo riserbo, fatta eccezione per i membri della commissione politica che ha accompagnato la sua genesi, il progetto per rendere più fluida l’autostrada A2 fra Lugano e Mendrisio è stato descritto nei dettagli dall’Ufficio federale delle strade. Prima, del resto, bisognava scegliere quale variante realizzare fra le due rimaste sul tavolo delle autorità, e la commissione composta da esponenti della Confederazione, del Cantone, dei Comuni e della Commissione dei trasporti ha optato per la 4.2: quella preferita da Cantone e Comuni. Vediamo cosa prevede, partendo da nord.

Più sicurezza a Gentilino

Il primo elemento che si andrà a modificare è la galleria di Gentilino, le cui canne verranno ampliate in modo da contenere tre corsie.

Il fil rouge dell’intero progetto è proprio quello: garantire una terza corsia (da utilizzare in modo «dinamico» facendo capo alla corsia di emergenza) in modo da smaltire meglio il flusso di automobili su questo asse stradale che collega non solo Ticino e Lombardia, ma anche sud e centro-nord Europa. Sempre a Gentilino verrà costruita una nuova canna a due corsie che servirà per l’accesso in autostrada verso nord, rendendo più sicura l’entrata nella A2.

Il progetto nella zona di Grancia.
Il progetto nella zona di Grancia.

Rivoluzione a Grancia

Procedendo virtualmente verso sud arriviamo a Grancia, dove sono previsti cinque interventi e non di poco conto: un nuovo semisvincolo con entrata in direzione sud ed uscita in direzione nord; una nuova canna a due corsie per la galleria Melide-Grancia, che inizialmente verrà utilizzata per deviare il traffico autostradale durante i lavori di ampliamento delle due canne attuali e poi sarà trasformata in strada cantonale per il traffico locale fra Melide e Grancia; l’aggiunta della corsia d’emergenza nelle gallerie esistenti, che come detto fungerà da corsia di marcia durante le ore di punta; una nuova uscita in direzione sud per Melide attraverso la nuova galleria cantonale; infine, una nuova passerella pedonale che collegherà l’abitato di Grancia con la strada cantonale e la Roggia Scairolo.

Scambi a Melide

Eccoci dunque sul ponte diga. Melide sarà anch’essa teatro anch’essa di varie novità: verrà adeguata la rampa d’uscita esistente (raccordo con la strada cantonale) che sarà dotata di una nuova copertura; sarà ceduto al Comune un imbarco di cantiere che potrebbe essere utilizzato in futuro come porto turistico; inoltre, verranno gettate le basi per la creazione di uno scambio intermodale (strada, ferrovia, navigazione) alla stazione FFS.

Come sarà la veduta sopra Melide.
Come sarà la veduta sopra Melide.

Sollievo a Bissone

C’è un Comune per il quale il progetto PoLuMe rappresenta una svolta storica: finalmente Bissone potrà «riabbracciare» il Ceresio senza la cesura della strada cantonale come la vediamo oggi, che verrà spostata in uno dei tunnel attuali della A2 lasciando la riva alla mobilità lenta. E l’autostrada? Passerà in una nuova galleria a due canne e tre corsie.

Fermento a Maroggia e Melano

L’opera si «conclude» a Maroggia e Melano, dove l’intenzione è quella di demolire e trasformare parzialmente in strada cantonale l’attuale tracciato autostradale sino alla Valmara, costruire un nuovo semisvincolo tra i due paesi (uscita in direzione sud e entrata/uscita in direzione nord), valorizzare la riva del Ceresio mettendo a disposizione del materiale di scavo e riqualificare la zona Tannini e i campeggi, cedendo anche in questo caso il porto di cantiere al Comune per uso turistico. Attenzione però, perché una parte della popolazione, soprattutto a Melano, è contraria allo svincolo. Alcuni in realtà contestano il concetto alla base dell’intera opera, temendo che rendere la A2 più fluida non farà altro che aumentare il numero di pendolari che la sceglieranno e quindi il traffico. Durante l’ultima riunione della commissione è andata in scena una protesta di fronte al Municipio di Melano. Resta da capire dove porterà: ora c’è un progetto, ma il suo percorso è appena cominciato.

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