Elezioni, cartelloni e legalità: candidati luganesi «promossi»

Al voto

Nell’anno della campagna «bis» sono pochissimi gli interventi di polizia nel Distretto per insegne elettorali selvagge o segnalazioni di vandalismi. Sono invece risultati un po’ più indisciplinati i colleghi momò

Elezioni, cartelloni e legalità: candidati luganesi «promossi»
Volti, numeri di liste e di candidati. Senza dimenticare gli slogan

Elezioni, cartelloni e legalità: candidati luganesi «promossi»

Volti, numeri di liste e di candidati. Senza dimenticare gli slogan

Mancano ormai pochi giorni al verdetto. Domenica le urne decreteranno vincitori e vinti di queste elezioni comunali. Particolari, visto il periodo e soprattutto perché posticipate di un anno. Una «campagna bis» durante la pandemia, con tutte le restrizioni del caso. In questa campagna elettorale si è dunque prepotentemente fatto strada la richiesta del voto «porta a porta», ma in modalità social. Tanti i candidati che hanno deciso di affidarsi alla rete. I partiti, le donne e gli uomini non hanno però disdegnato il buon vecchio cartellone pubblicitario. Molti quelli appesi (o affittati alle ditte specializzate) lungo le strade del cantone. Ma hanno seguito tutti le regole? Già, perché per poter appendere il proprio «striscione» bisogna attenersi, ad esempio, all’ordinanza sulla segnaletica...

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