Milano

Enderlin esulta, è innocente

L’ex consigliere comunale accusato di riciclaggio è stato assolto con formula piena - «Stare in carcere è un’esperienza terribile che ti fa vedere il mondo con altri occhi»

Enderlin esulta, è innocente

Enderlin esulta, è innocente

LUGANO - Sospiro di sollievo per Davide Enderlin. L’ex consigliere comunale di Lugano è stato assolto con formula piena dalla Corte d’Appello di Milano nel processo che lo vedeva accusato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta sulla truffa alla banca Carige. Non conosciamo ancora le motivazioni della sentenza; la Corte si è presa trenta giorni per depositarle. È comunque chiara la soddisfazione di Enderlin e del suo legale Alessio Bernardini. «Proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) ricorrono i cinque anni dall’inizio di tutta questa vicenda», ricorda l’avvocato. Era proprio il 22 maggio del 2014 quando Enderlin era finito in manette a Genova. Dalla Liguria i faldoni riguardanti lui erano poi stati trasferiti a Milano per una questione di competenza e nel capoluogo lombardo, in prima istanza, Enderlin era stato condannato a cinque anni e sei mesi (condannati anche gli accusati principali di questa vicenda). Il raggiro, secondo gli inquirenti d’oltre confine, consisteva nel far acquistare dal ramo assicurativo della banca immobili e quote societarie di imprenditori complici a prezzi gonfiati, per poi reinvestire insieme le plusvalenze all’estero. È in quest’ultimo frangente che secondo l’accusa sarebbe entrato in gioco Enderlin, che però ha sempre contestato ogni addebito e ha fatto ricorso contro la condanna in primo grado. In attesa di sapere se la Magistratura farà ricordo in Cassazione è difficile indicare l’elemento che ha capovolto le sorti del dibattimento. «Probabilmente – ipotizza Bernardini – la Corte ha aderito alla nostra tesi secondo cui Enderlin, indipendentemente dai fatti, ha agito in buona fede e nel rispetto delle norme». «È stata un’esperienza terribile, che non posso davvero augurare a nessuno ma che ti fa vedere il mondo con altri occhi – ha detto Davide Enderlin a Ticinonews parlando del suo periodo in carcere – L’ho detto dal primo giorno che ero innocente. E oggi, dopo cinque anni, finalmente viene confermato quello che avevo sempre sostenuto».

In Ticino inchiesta pendente
Un’inchiesta su Enderlin è stata aperta anche in Ticino e risulta ancora pendente. In questo caso l’ex consigliere comunale è accusato di reati di natura patrimoniale e fallimentare. Era stato indagato in particolare per il fallimento della Pramac (di cui era presidente) e per sospette malversazioni ai danni della Zenobio, nonché sospettato di aver fatto sparire gli averi di una cartomante.

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