Essere a Scuola, nuova associazione, primo convegno

L’appuntamento

Il tema su cui interverranno più voci (tra cui quelle dei professori Prairat e Galimberti), sabato all’Auditorium dell’USI, sarà «L’insegnante fra autorità e libertà»

Essere a Scuola, nuova associazione, primo convegno
© CdT/Chiara Zocchetti

Essere a Scuola, nuova associazione, primo convegno

© CdT/Chiara Zocchetti

L’idea dell’associazione Essere a Scuola, fatti i conti con le prime ondate pandemiche, prova ora nuovamente a prendere slancio. Lo fa in un momento cruciale delle discussioni relative all’abbandono dei livelli, perlomeno in terza media. L’idea, tanto per cominciare: parlare di scuola con totale libertà e senza spirito di fazione, mettendo in comune esperienze di pubblico e privato per attraversare insieme la crisi della scuola stessa. Essere a Scuola è un’associazione apartitica e aconfessionale, formata sia da persone attive professionalmente nella scuola sia da persone di diversi ambiti professionali e culturali, unite dall’interesse e dalla passione per la scuola. Obiettivi principali dell’associazione sono: promuovere una visione non settoriale della scuola, una scuola dunque intimamente connessa e in dialogo continuo con le altre realtà sociali, educative e culturali, consapevoli che le questioni scolastiche riguardano tutti; organizzare momenti di riflessione e di approfondimento su temi che toccano la formazione e l’educazione scolastica, le sfide legate ai mutamenti in atto nella scuola, i rapporti fra scuola e società; coinvolgere nel modo più ampio possibile, oltre agli “addetti ai lavori”, ambienti e persone interessate ai destini della scuola.

Da lì al primo convegno, be’, dopo lo stop generato dalla pandemia, ci siamo. Sabato, presso l’Auditorium dell’USI a Lugano, il tema che farà da fil rouge alle varie relazioni è il seguente: «L’insegnante fra autorità e libertà». Gradita la prenotazione tramite l’indirizzo email: [email protected]; sarà richiesto il certificato COVID.

Il Convegno si svolge sull’arco di una giornata ed è organizzato in due distinti momenti. La mattinata è riservata alla relazione di due studiosi, che da prospettive diverse tracceranno le coordinate della problematica e indicheranno i punti nodali della questione, offrendo stimoli alla riflessione. Nel pomeriggio si alterneranno invece gl’interventi di alcune e alcuni docenti dei diversi ordini di scuola e di un rappresentante dei genitori, che presenteranno la loro esperienza in proposito e indicheranno quali siano, a loro avviso, le implicazioni più importanti e le domande ancora aperte. Fine dei lavori per le 16.15. Tra i protagonisti del convegno, i professori Eirick Prairat (filosofia dell’educazione, Università della Lorena) e Umberto Galimberti (psicanalista, professore di filosofia, Università di Venezia), quindi Fabio Pusterla (professore di letteratura italiana, USI), Marco Squicciarini, direttore della scuola media La Traccia e della scuola elementare La Caravella; Andrea Tiraboschi, docente di scuola media e Sheila Pongan Arrigo, docente di scuola professionale. Interventi anche di Saffia Shaukat, docente di scuola media superiore, e di Davide Daniele, segretario di Atgabbes.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1