Presa di posizione

Ex Macello, «Un muro contro muro che farà male a tutti»

Secondo l’Associazione Idea Autogestione la Città ha forzato la mano rispetto ai molinari rendendo molto difficile una mediazione fra le parte - Critico anche l’ex sindaco Giorgio Giudici

 Ex Macello, «Un muro contro muro che farà male a tutti»
(foto Putzu)

Ex Macello, «Un muro contro muro che farà male a tutti»

(foto Putzu)

LUGANO - L’Associazione Idea Autogestione (AIDA, nata per dare sia alla Città sia al CSOA Molino gli strumenti necessari per gestire meglio le sorti dell’ex Macello), ha preso posizione sulla decisione della Città di non prevedere spazi per l’autogestione nel futuro dell’ex Macello e di inviare una lettera di disdetta ai molinari: «Municipio e Consiglio comunale hanno scelto di mettersi muro contro muro senza capire che questa contrapposizione farà male a tutti», scrive il portavoce Bruno Brughera.

Critiche sono state espresse riguardo alla Commissione speciale chiamata a cercare una nuova sistemazione ai molinari (che in una nota degli scorsi giorni hanno detto che dall’ex Macello non intendono spostarsi). Commissione che non coinvolgerebbe gli attuali inquilini e non contemplerebbe i rappresentati della società civile. AIDA denuncia pure «la disinformazione fatta sulla reale situazione: si sono usati dei pretesti per denigrare la vera essenza di questa esperienza autonoma, facendo credere all’opinione pubblica che ci fosse una situazione di violazione permanente della legalità da ripristinare il prima possibile».

Conclude Brughera: «AIDA si mette a disposizione per mediare, ma teme che il generale irrigidimento delle posizioni, inasprite dalla posizione assunta dalla Città, non lasci versi spazi di manovra».

Sul tema, interpellato da «LaRegione», si è espresso in modo critico anche l’ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici, che con Giuliano Bignasca aveva consegnati quelli spazi al centro sociale: «Mostrare i muscoli, senza comprendere le conseguenze appare una scelta discutibile se non sbagliata. D’altra parte, mi pare che l’Esecutivo non abbia l’autorevolezza per trovare una soluzione realistica».

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