Festa d’Autunno: inflitte 61 multe ma in buona fede

Il caso

Il Municipio di Lugano risponde all’interrogazione del consigliere comunale leghista Nicholas Marioli

Festa d’Autunno: inflitte 61 multe ma in buona fede
La festa che ha avuto luogo nel fine settimana dal 5 al 7 ottobre ha attirato in città un gran numero di avventori. (Zocchetti)

Festa d’Autunno: inflitte 61 multe ma in buona fede

La festa che ha avuto luogo nel fine settimana dal 5 al 7 ottobre ha attirato in città un gran numero di avventori. (Zocchetti)

LUGANO - Nessun accanimento contro gli avventori della Festa d’Autunno, ma semplici sanzioni a chi aveva infranto le regole. Così il Municipio ha risposto all’interrogazione con la quale il consigliere comunale della Lega dei ticinesi Nicholas Marioli aveva chiesto delucidazioni sul numero, a suo parere troppo elevato, di multe inflitte dalla polizia della Città di Lugano nel fine settimana della Festa d’Autunno, che ha avuto luogo dal 5 al 7 ottobre. Secondo Marioli, nell’elevare le multe nelle vie del centro cittadino - sessantuno in totale - gli agenti avevano dimostrato una «mancanza di buon senso» poiché, sempre a suo dire, «i veicoli non davano alcun fastidio al traffico e alla viabilità». Premettendo che lo scopo della sua interrogazione non era quello di «favorire atti illeciti», il leghista puntava il dito in particolare sul fatto che con il loro operato gli agenti avrebbero penalizzato il turismo. «È incoerente - scriveva - chiedere alla popolazione e ai turisti di partecipare agli eventi cittadini se contemporaneamente non si è disposti a esercitare neppure un minimo di tolleranza, considerando anche che i posteggi scarseggiavano». Stando al Municipio però tutte le 61 auto multate tra le 18 di venerdì 5 e le 20 di domenica 7 ottobre, erano parcheggiate «fuori dagli spazi delimitati». Inoltre, quasi il 50% delle auto in questione si trovava in strade dalla calibratura ridotta, strade in cui si deve garantire il passaggio senza nessun intralcio: le vetture degli automobilisti sanzionati invece «creavano un importante intralcio» sia ai pedoni che ai mezzi di soccorso. Le vie interessate dalle infrazioni sono state in particolare via San Lorenzo, dove sono state elevate ben 20 delle 61 multe totali, via D’Alberti (12 multe) e via Bossi (11). Stando all’Esecutivo, la polizia ha agito in buona fede e «lo si evince anche dal confronto con il fine settimana precedente la manifestazione». Nessun accanimento, quindi, ma un semplice riconoscimento (e relativa sanzione) di intralci gravi o palesi alla circolazione. La polizia, si legge nella risposta all’interrogazione, «non può tollerare» certi comportamenti perché «il parcheggio selvaggio rischierebbe di diventare una (cattiva) abitudine rendendo ancor più difficoltosa la circolazione in una città già confrontata con importanti flussi di traffico e problemi di circolazione». Il consigliere comunale chiedeva inoltre se la Città avesse intenzione, in occasione dei prossimi eventi, di creare degli spazi appositi nei quali poter parcheggiare in via eccezionale. In proposito, l’Esecutivo spiega che quando l’evento è particolarmente rilevante - è il caso delle manifestazioni di richiamo internazionale - la polizia procede sempre ad elaborare, in accordo con il Municipio e gli organizzatori, delle soluzioni alternative mediante la creazione di aree di parcheggio ad hoc. Aree che gioco forza non possono essere previste immediatamente a ridosso della manifestazione. E su questo punto il Municipio non risparmia una stoccata agli automobilisti, «che non di rado preferiscono piuttosto lasciare l’auto il più vicino possibile alla manifestazione, anche se fuori posto».

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