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Festeggiare il papà insieme ad ASPI

La fondazione ticinese sarà presente all’ex-asilo Ciani di Lugano domani e martedì con il progetto «Giochiamo papà»

Festeggiare il papà insieme ad ASPI
Myriam Caranzano: «aspettiamo il più grande numero di papà e figli possibile»

Festeggiare il papà insieme ad ASPI

Myriam Caranzano: «aspettiamo il più grande numero di papà e figli possibile»

Festeggiare il papà insieme ad ASPI

Festeggiare il papà insieme ad ASPI

Fra oggi, domani e martedì, «Festa del papà», all’ex-asilo Ciani di Lugano ASPI (Fondazione della Svizzera italiana per l’Aiuto, il Sostegno e la Protezione dell’infanzia) proporrà il suo progetto «Giochiamo Papà», un percorso fatto di varie tappe per promuovere il buon trattamento dei bambini e il sostegno alla genitorialità dei padri e prevenire così gli abusi sessuali e il maltrattamento infantile. L’esibizione sarà aperta al pubblico fra le 10 el 18.

Il percorso è composto da varie «casette», ognuna delle quali con un tema specifico e ispirato a un libro del famoso scrittore Alberto Pellai. I papà sono invitati ad entrare insieme ai propri figli per giocare, seguendo le indicazioni esposte così da stimolare l’interazione padre- figlio.

La presidente della fondazione, Myriam Caranzano spera di raggiungere il maggior numero possibile di papà e bambini: «il gioco è divertente e quindi può essere un bel momento da passare insieme in occasione della festa del papà», ricordando però l’importanza di questo progetto: «in generale, c’è la tendenza a vedere l’uomo come possibile pericolo quando ci sono casi di abusi sessuali. Ma è provato scientificamente e ne siamo convinti, che la presenza maschile è essenziale per la crescita del bambino. Inoltre c’è l’aspetto delle coccole, che il bambino ha bisogno non solo dalla madre ma anche dal padre, a condizione sempre che l’intimità del bambino sia rispettata» continua Caranzano.

Presente al lancio oggi, anche la municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, che ha sottolineato l’importanza della fondazione ASPI per la comunità e per «far crescere i bambini in serenità in maniera tale che anche in futuro siano sereni nei rapporti con gli altri e meno violenza. Bisogna far capire, con questo gioco, che le emozioni trasmesse fra padre e figlio sono cose normali. Questo progetto, che si inserisce bene anche nelle altre attività di ASPI concentrate su argomenti sensibili, può essere una maniera per accrescere il legame fra padri e figli».

Filippo Rossi, ambasciatore di ASPI dal 2018, Andrea Franchi, responsabile del progetto e alcuni formatori della fondazione hanno presenziato all’apertura.

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