Foce su prenotazione: deserta la prima serata

LUGANO

Agenti di sicurezza in ogni angolo, niente alcol, musica che suona nel vuoto: Lugano Marittima è un lontano ricordo - Ma qualcosa cambierà

Foce su prenotazione: deserta la prima serata
Ieri sono rimasti quasi tutti vuoti.  (Foto Putzu)

Foce su prenotazione: deserta la prima serata

Ieri sono rimasti quasi tutti vuoti.  (Foto Putzu)

A un certo punto erano più gli addetti alla sicurezza dei clienti. Surreale, la prima serata alla Foce di Lugano dopo la decisione del Municipio di regolamentare l’accesso alla zona in seguito ai ripetuti episodi d’inciviltà da parte di alcuni ragazzi. Regolamentare, per chi si è perso le puntate precedenti, significa, tanto per cominciare, che dalle 20.30 si può accedere solo registrandosi online all’indirizzo www.prenota.lugano.ch. Nome, cognome, e-mail e numero di cellulare. Iscritti.
L’entrata è abbastanza agevole: basta mostrare il codice di conferma, disinfettarsi le mani e lasciarsi allacciare un braccialetto di carta stile villaggio vacanze. Altrettanto velocemente ci rendiamo conto che Lugano Marittima, l’evento rivelazione della scorsa estate, è ormai un lontano ricordo. In mezzo abbiamo vissuto una pandemia, è vero, la stiamo ancora vivendo, comunque colpisce il contrasto fra la terrazza esterna dell’Antica Osteria del Porto e quella affacciata sul lago e arredata con le ormai famose panchine di legno: piena di gente, illuminata e piacevolmente rumorosa la prima; un deserto la seconda. Non mancano le attenuanti, come il fatto che era possibile prenotare solo dal tardo pomeriggio di ieri, dopo il via libera finale di Palazzo civico, o che per un problema di autorizzazioni - tra vandali e virus si è organizzato tutto abbastanza in fretta - al momento non è possibile bere neanche una birretta. O meglio: si può prenderla nei locali vicini, ma non può essere portata dentro il perimetro limitato dalle transenne.
Gli agenti privati tengono d’occhio ogni possibile via di accesso, ogni pertugio attraverso il quale qualcuno si potrebbe intrufolare, fiume compreso. Volendo sdrammatizzare, rimane solo l’approdo via lago. Forse. A un certo punto passano anche due poliziotti. Mentre la musica suona nel vuoto, qualcuno dei pochi avventori si chiede se questa formula fosse davvero l’unica soluzione per garantire la sicurezza e il decoro. La domanda resta aperta nel silenzio della serata. Era la prima, d’accordo. Una specie di test. Nelle prossime, presumibilmente, qualcosa cambierà. Una cosa comunque è certa: la distanza sociale è stata rispettata.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1