Folla alla foce del Cassarate, Borradori: «Non ci siamo, pronti a richiudere tutto»

lugano

Molte persone hanno approfittato della bella giornata, senza però rispettare le regole di distanza sociale - Il sindaco tuona su Facebook: «Come si possono dimenticare così in fretta i due mesi trascorsi in casa, i morti, la pressione sul sistema sanitario?»

Folla alla foce del Cassarate, Borradori: «Non ci siamo, pronti a richiudere tutto»
© Fb

Folla alla foce del Cassarate, Borradori: «Non ci siamo, pronti a richiudere tutto»

© Fb

Sono molte le persone che hanno approfittato del bel tempo e delle temperature quasi estive per uscire e godersi le bellezze del territorio.

A quanto pare però non tutti si sono attenuti alle regole di distanza sociale che da mesi vengono ripetute dalle autorità per frenare la curva dei contagi. A testimoniarlo è un’immagine - pubblicata dalla Regione - che mostra un folto gruppo di persone alla foce del Cassarate.

Immediata è arrivata la razione del sindaco di Lugano Marco Borradori, che in un post su Facebook, non diversamente da quanto fatto dal suo omologo milanese Beppe Sala qualche giorno fa, ha rimproverato i luganesi.

«Non ci siamo! La Città ha riaperto i parchi, le passeggiate, le aree verdi... ma se le regole di distanziamento sociale non vengono rispettate, saremo costretti a chiudere nuovamente tutto, a scapito della maggioranza della popolazione che sta affrontando questa fase 2 con prudenza e attenzione #nonandràtuttobene», avverte Borradori.

«Come si possono dimenticare così in fretta i due mesi trascorsi in casa, i morti, la pressione sul sistema sanitario? Come si può sottovalutare il pericolo ancora presente, quando ogni istante ci viene ribadito che il virus non è debellato e può riprendere vigore in poco tempo? Una seconda ondata potrebbe essere catastrofica e la responsabilità di evitarla è solo nostra. Di ogni singolo individuo, nessuno escluso», aggiunge il sindaco.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1

    Ci sono statue controverse a Lugano?

    Cultura e politica

    I monumenti presenti in città ritraggono prevalentemente personalità locali dal pensiero liberale – Molti i legami con la massoneria – Le donne sono quasi del tutto assenti - Il busto di Washington venne gettato nel lago nel 1908 e al suo posto piazzata una scritta: «È tornato in America»

  • 2
  • 3
  • 4
  • 5

    Molino Nuovo avrà finalmente una vera piazza?

    Pianificazione

    Lugano, tramite un concorso di mandato di studio in parallelo, è pronta a reimmaginare la zona, sperando di renderla più fruibile - A chi parteciperà sono lasciate ampie libertà, con alcuni punti fissi, come la presenza dell’acqua (che probabilmente salverà la fontana di Carloni)

  • 1
  • 1