«Ho cinquantatré anni, non voglio più finire in aula»

PROCESSO

Una donna del Luganese è stata condannata alle Correzionali per una serie di reati finanziari

«Ho cinquantatré anni, non voglio più finire in aula»
Danni per oltre duecentomila franchi. (Foto Archivio CdT)

«Ho cinquantatré anni, non voglio più finire in aula»

Danni per oltre duecentomila franchi. (Foto Archivio CdT)

«Ho cinquantatré anni signor giudice, in aula non ci voglio più tornare». Lo ha promesso la donna del Luganese condannata ieri tra le varie cose per appropriazione indebita, falsità in documenti e bancarotta fraudolenta a tredici mesi sospesi. L’imputata aveva tenuto per sé o destinato ad altri scopi una somma totale di oltre 200 mila franchi che le era stata affidata per costituire tre diverse società. Quando la donna, a processo, ha detto al giudice Marco Villa che lavora ancora in ambito finanziario, il presidente della Corte non ha nascosto un po’ di preoccupazione. «Non deve temere – ha garantito lei – non ho più firme da nessuna parte. Mi spiace per quello che è successo».

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