I campionesi occupano il Municipio

Ex dipendenti del Casinò, dell'Amministrazione comunale e cittadini si sono piazzati all'interno della sede dell'Esecutivo - I manifestanti non hanno intenzione di andarsene

I campionesi occupano il Municipio

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CAMPIONE D'ITALIA - Un centinaio di ex lavoratori del Casinò, diversi dipendenti dell'Amministrazione comunale dichiarati in esubero, ma anche alcuni cittadini sono entrati nel Municipio di Campione d'Italia, oggi verso mezzogiorno, intenzionati ad occuparlo.

L'ingresso della sede municipale si è subito riempito di una folla di persone, con il presidio della piazza trasferitosi all'interno del Comune. Dopo che i sindacati hanno comunicato ai campionesi che non ci sono novità sostanziali dopo la chiusura della casa da gioco, è scattata l'occupazione. I manifestanti hanno fatto sapere di non avere intenzione di lasciare il Municipio, dove è presente anche il commissario prefettizio di recente nomina Giorgio Zanzi, almeno fino all'arrivo della delegazione sindacale che oggi si trova a Como per un incontro con il prefetto.

Ecco il testo dei rappresentati sindacali, inviato alla sede della Prefettura, che ha indotto il presidio del lavoratori a occupare il Municipio:

"Durante l'incontro del giorno 1. ottobre 2018 con il Prefetto di Como che pur manifestando viva preoccupazione per la situazione della comunità campionese che si aggrava di giorno in giorno, ha dovuto comunicare che non era in grado di anticipare una data per l'incontro con il Ministero degli Interni né di ipotizzare un percorso con date o ipotesi di sviluppo della vicenda Campionese. Le OOSS (Organizzazioni Sindacali, ndr.) e la RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie, ndr.) a fronte di quanto illustrato dal Prefetto hanno ribadito a più voci la delusione e la preoccupazione che la mancanza di date e di un percorso di soluzioni possono ingenerare tensioni e azioni di difficile gestione in assenza di un tavolo immediato di confronto istituzionale. Al termine dell'incontro è stato notificato al Prefetto che la mancata risposta alle legittime aspettative obbliga le OOSS e la RSU ad organizzare a Roma una manifestazione che sia di richiamo e di sollecito alla politica sulla necessità di aprire con urgenza la Casa da Gioco che a tutt'oggi deve registrare una perdita di oltre 13 milioni di euro che avrebbero consentito di scongiurare le ipotesi di licenziamento in atto, nonché di soddisfare le necessità della cittadinanza di Campione".

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