Sport e cultura

I giochi tradizionali svizzeri conquistano il Ticino

 I giochi tradizionali svizzeri conquistano il Ticino
La lotta svizzera è una sfida in cui bisogna cercare di sbilanciare l’avversario e farlo cadere. (foto Zocchetti)

I giochi tradizionali svizzeri conquistano il Ticino

La lotta svizzera è una sfida in cui bisogna cercare di sbilanciare l’avversario e farlo cadere. (foto Zocchetti)

Mettete già l’appuntamento in agenda. Sabato 14 settembre la tenuta Bally di Vezia ospiterà, per la seconda volta in Ticino, i giochi tradizionali svizzeri. Nel 2017 Jürg Dräyer, patron della società d’importazione di formaggi Cetra Alimentari di Mezzovico, aveva deciso di proporre alle nostre latitudini un evento incentrato sulla lotta svizzera, il lancio del sasso e l’Hornussen: tre tipiche discipline nazionali figlie di una vita contadina fatta di valori genuini.

Alla giornata parteciparono oltre 2.500 persone. «La mia società compiva 40 anni e non volevamo festeggiare solamente coi clienti, ma con tutti . Visto il successo, abbiamo deciso di costituire un’associazione e di proporre i giochi ogni due anni». Madrina della manifestazione sarà la conduttrice RSI Carla Norghauer, mentre il padrone di casa è il responsabile della parte agricola della Tenuta Bally, Guido Marty, secondo cui «non c’è luogo migliore per ospitare l’evento di una tipica azienda agricola ticinese, ancorata nella fascia verde di Lugano, antistante una storica stalla». Come ha ricordato il presidente operativo dell’associazione, Bruno Schiavuzzi, «questi giochi si praticano soprattutto nelle Alpi centrali, anche se in Francia e in Valle d’Aosta ci sono discipline simili. Noi porteremo diversi elementi di folclore, come lo jodel, i corni delle Alpi e anche una bandella ticinese».

All’evento sono invitati 160 atleti (tra attivi e junior), come ha spiegato Edi Ritter, presidente dell’associazione ticinese di lotta svizzera. «Stavolta faremo le cose più in grande. Avremo bisogno addirittura di 80 metri cubi di segatura e i partecipanti si sfideranno su quattro campi. Si parla di giochi, ma per chi vuole praticarli a livello agonistico si tratta di allenarsi quattro volte alla settimana e di badare a tutto, anche all’alimentazione». Fra chi regolarmente si reca oltregottardo alle feste di lotta svizzera e degli alpigiani c’è il consigliere di Stato Norman Gobbi, secondo cui «anche al sud delle Alpi queste feste possono avere una ragion d’essere. Il seme è stato piantato e il germoglio sta nascendo. Ma per farlo maturare ci vogliono eventi come questo».

Degli sport con una lunga storia

L’Hornussen si pratica dal XIX secolo. Una squadra colpisce l’Hornuss (una sorta di disco) con l’apposito bastone, cercando di lanciarlo dalla propria base il più lontano possibile nel campo avversario. Gli altri tentano di rimandarlo al mittente con la Schindel, che assomiglia a una grossissima pala. La lotta svizzera è una forma di combattimento a due il cui obiettivo è di sbilanciare l’avversario fino a farlo cadere. Infine, il lancio del sasso consiste nello scagliare macigni di diverso peso quanto più lontano si riesce: è uno sport elvetico tra i più vecchi e tradizionali. Per maggiori informazioni c’è il sito www.giochitradizionali.ch

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1