I molinari «occupano» il parco di Villa Saroli

Lugano

Molinari dapprima in piazza, ombrelli con il sole per non farsi filmare e poi nel parco, che potrebbe essere occupato sino a tarda notte - Va in scena a Lugano un’altra manifestazione del Centro sociale il Molino (CSOA) e i sostenitori dell’autogestione: «Contro ogni gabbia, scateniamo la nostra rabbia!» - Catene sul cancello del Municipio, almeno 200 i presenti - FOTO e VIDEO

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©CdT/Gabriele Putzu

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I molinari «occupano» il parco di Villa Saroli
©Andrea Bertagni

I molinari «occupano» il parco di Villa Saroli

©Andrea Bertagni

(Aggiornato alle 17.15) «Ci riprendiamo questo luogo» è stato detto prima di entrare. È stata dato fuoco anche a una cassetta del Mattino della Domenica.

I molinari hanno poi deciso di “occupare” Il parco di Villa Saroli (un luogo simbolico visto che è stato teatro un mese fa di un intervento di polizia - in cui vennero sparati anche dei proiettili di gomma - per disperdere una festa).

Possibile che il parco venga occupato fino a tarda notte.

È andata in scena quest’oggi a Lugano un’altra manifestazione del Centro sociale il Molino (CSOA) e i sostenitori dell’autogestione. Il corteo non autorizzato, composto da almeno 200 persone, si è riunito alle 14 in Piazza Riforma e andrà avanti fino a sera con una cena e musica. Il cancello del Municipio è stato blindato con una catena. Tra i presenti, c’è chi ha portato degli ombrelli per non finire immortalato in foto e video. I rappresentanti dei media sono stati invitati ad allontanarsi. Il corteo si è messo in marcia verso le 15 al grido di: «Il Molino non si tocca, lo riprenderemo con la lotta». Diversi gli slogan, anche contro la municipale di Lugano Karin Valenzano Rossi e il consigliere di Stato Norman Gobbi. Un manifestante, megafono alla bocca, ha dichiarato: «Quello che ci avete tolto, riprenderemo. Vogliamo vivere in libertà, selvaggi e ribelli come siamo nati. Lo facciamo e non vi lasceremo in pace: la repressione non fermerà le nostre lotte, l’autogestione non si arresta». Il clima della manifestazione al momento è tranquillo.

«Contro ogni gabbia, scateniamo la nostra rabbia!»

©CdT/Gabriele Putzu
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Sul volantino dei molinari si legge: «Celebriamo l’autunno tornando a manifestare con un corteo in sostegno alle mille forme di autogestione. La repressione è sempre più imponente, il municipio sempre più a destra, le politiche sempre più autoritarie e la polizia oppressiva e violenta! Nonostante i tentativi di soffocare il dissenso e l’autogestione, non facciamoci scoraggiare! Il 23 ottobre scendiamo in strada per manifestare la nostra rabbia, rivendichiamo il bisogno di spazi di autogestione! Contro ogni gabbia, scateniamo la nostra rabbia! A seguire serata con cena e musica. Portate un ombrello ciascuno contro la pioggia repressiva, con qualunque tempo. Alla polizia piace spiare, contro il virus della repressione inventa la tua maschera».

©Andrea Bertagni
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