I segreti dell’ex asilo Ciani

Lugano

A metter mano agli edifici storici non mancano le sorprese, o i grattacapi: non fa eccezione l’ex asilo Ciani, che la Città sta ristrutturando ormai da qualche tempo - Coinvolto l’Ufficio dei beni culturali per decidere il colore delle facciate, e ora c’è da rinforzare un lucernario molto particolare

 I segreti dell’ex asilo Ciani
©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

I segreti dell’ex asilo Ciani

©CDT/CHIARA ZOCCHETTI

Metter mano a un edificio storico non è una scienza esatta. Il processo di ristrutturazione spesso rivela sorprese e finché non si comincia a lavorarci non si è mai davvero sicuri di cosa si troverà. Se, poi, l’edificio è un bene culturale protetto, soggetto quindi a norme più stringenti, le cose possono complicarsi ulteriormente. Non fanno eccezione i lavori per risanare l’ex asilo Ciani su viale Cattaneo. Lavori iniziati tempo fa e che proseguiranno ancora per qualche mese.

La sua storia

Per meglio inquadrare la delicatezza dell’operazione, può essere utile riassumere per sommi capi la storia dell’edificio e i motivi per cui è stato necessario metterci mano. Lo stabile è stato costruito nel 1892 dall’architetto Giuseppe Fumagalli allo scopo di ospitare l’«asilo infantile di carità» attivo...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 2

    «La polizia voleva intervenire sullo stabile»

    Ex Macello

    Già l’11 marzo il Municipio decise lo sgombero, ma poi cambiò idea e optò per la disdetta - Comunale e cantonale erano consapevoli che il problema principale sarebbe stato il controllo dell’area dopo la demolizione e avevano ventilato l’ipotesi di intervenire sulla struttura

  • 3

    Ecco il piano di Bally per Villa Heleneum

    Lugano

    Il Municipio spiega perché ha scelto il progetto espositivo dell’azienda di Caslano - «È una proposta che stimola esperienze nuove: in Ticino mancano spazi museali dedicati alla moda» - I nuovi gestori investiranno per adeguare gli spazi interni e verseranno un affitto annuo al Comune

  • 4
  • 5
  • 1
  • 1