“Il Cardiocentro non ha debiti”

La Fondazione rende note le cifre relative alla situazione finanziaria "per contrastare la disinformazione"

“Il Cardiocentro non ha debiti”

“Il Cardiocentro non ha debiti”

LUGANO - "Il Cardiocentro non si è indebitato per investire nella ricerca. Non abbiamo un centesimo di debiti con nessuno. Quella circolata nei giorni scorsi è disinformazione che vogliamo correggere". Così Giorgio Giudici, presidente della Fondazione Cardiocentro, ha esordito oggi alla conferenza stampa convocata per controbattere ad alcune notizie riguardanti lo stato finanziario della  struttura. Cifre alla mano, i vertici del Cardiocentro - presenti anche i membri del Consiglio di fondazione Boris Bignasca, Claudio Massa e Giovanni Jelmini - oltre al direttore Tiziano Moccetti e al vice Tiziano Cassina,  hanno voluto una volta ancora ribadire la qualità e l'indipendenza della struttura. 

Illustrato anche il bilancio 2017, che presenta un risultato in attivo di 44 mila franchi, dopo il passivo dell'anno precedente. "La diminuzione del fatturato è dovuto ad un aumento del numero di casi trattati a fronte di una diminuzione delle tariffe delle casse malati. L'anno scorso siamo comunque riusciti a chiudere in attivo grazie a misure di risparmio" ha puntualizzato Massa, ribadendo che il Cardiocentro non ha debiti, che quelli che alcuni hanno conteggiato come perdite in realtà sono investimenti, di cui una parte (il 7% nel 2017, pari a 6,7 milioni) sono andati a finanziare il settore della ricerca. 

Dal canto suo Cassina ha riportato lo stato d'animo con cui i dipendenti stanno vivendo le trattative per il passaggio del Cardiocentro all'EOC nel 2020: "C'è preoccupazione, anche perché da un incontro con i sindacati negli scorsi giorni è emerso che una settantina di collaboratori saranno ricollocati. Vorremmo avere maggiore chiarezza sul piano previsto".

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