Il Cardiocentro torna alla carica sul Mizar

L'ospedale del cuore smentisce di aver perso interesse: "Abbiamo predisposto il pagamento dei 5 milioni alla Città di Lugano"

Il Cardiocentro torna alla carica sul Mizar
Immagine d'archivio

Il Cardiocentro torna alla carica sul Mizar

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LUGANO - Sul Mizar i giochi sembrano essere più aperti che mai. Dopo l'interesse dimostrato dall'Università della Svizzera italiana (Vedi Suggeriti), oggi il Cardiocentro ha reso noto di aver "informato il Municipio di Lugano di aver predisposto il versamento dei 5 milioni di franchi necessari per la partenza del progetto Mizar e, contestualmente, ha richiesto l'ultima versione della convenzione con Swiss Life in modo da poterla sottoscrivere per accettazione".

Il progetto, lo ricordiamo, riguarda lo stabile (attualmente di proprietà di Swiss Life) con sede a Molino Nuovo dove la Città di Lugano e il Cardiocentro hanno intravisto il luogo ideale per dare vita a un polo di ricerca biomedica.

La prima ipotesi di lavoro già discussa con la Città - fa sapere il consiglio di fondazione dell'ospedale in una nota - prevede "il coinvolgimento di un attore privato che aveva già manifestato interesse a partecipare al progetto". Imprenditore che avrebbe confermato la sua disponibilità. La seconda ipotesi, in subordine alla prima, "prevede la firma della convenzione e il pagamento da parte della Fondazione Cardiocentro Ticino dei 5 milioni di franchi necessari per l'acquisto dello stabile".

Nell'invitare il Municipio di Lugano ad analizzare approfonditamente l'ipotesi di coinvolgere l'imprenditore interessato, "il consiglio di fondazione del Cardiocentro ha comunque dato ordine di procedere al versamento dei 5 milioni di franchi". Questo anche "per smentire  le illazioni circolate negli ultimi giorni circa un disimpegno del Cardiocentro". L'ospedale del cuore, anzi, afferma che "non vi sono più ostacoli affinché il progetto possa finalmente partire".

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