Il coronavirus non ferma l’inquinamento nel Ceresio: «Puliamolo»

Porto Ceresio

Domenica 5 luglio torna la manifestazione Blu pulito e si cercano volontari - Tra i rifiuti più curiosi, un vecchio fucile e una bomba di mortaio

Il coronavirus non ferma l’inquinamento nel Ceresio: «Puliamolo»

Il coronavirus non ferma l’inquinamento nel Ceresio: «Puliamolo»

Il coronavirus non ferma l’inquinamento nel Ceresio: «Puliamolo»

Il coronavirus non ferma l’inquinamento nel Ceresio: «Puliamolo»

Domenica 5 luglio torna la manifestazione BLU PULITO, evento dedicato al rispetto e alla pulizia dei fondali del Ceresio. Ideata dal gruppo subacqueo GODiving, l’evento approda a Porto Ceresio (Varese): l’appuntamento è alle 9 sul lungolago.

«Vogliamo creare consapevolezza sulla bellezza e delicatezza degli ecosistemi lacustri– spiegano gli istruttori sub di GODiving -. Non tolleriamo che siano inquinati e, nel nostro piccolo, ci diamo da fare per preservare quest’importante risorsa naturale e splendida attrazione turistica!».

«Alla scorsa edizione hanno partecipato una cinquantina di subacquei e molti volontari dalle rive si sono messi a disposizione per rimuovere il materiale e organizzarlo per lo smistamento - continuano gli organizzatori – I rifiuti ingombranti vengono legati a cime pendenti dal lungolago pensile, mentre quelli più piccoli sono raccolti in sacchi o in secchi perforati. Il lavoro sommerso è impegnativo perciò è normalmente svolto a limitate profondità, al massimo una decina di metri. Nel 2019 il progetto ha permesso di raccogliere cinque cassonetti di immondizia, oltre a contribuire al ripristino delle spiaggette e delle sponde. Tra i rifiuti più curiosi trovati nel golfo un vecchio fucile, cartelli con i menù dei ristoranti, alberi di Natale e una bomba di mortaio”.

Quest’anno la pandemia costringe ad alcuni adattamenti, però «il COVID non ferma l’inquinamento» e perciò GODiving e i suoi partner saranno di nuovo al servizio dell’ambiente. Del resto, distanziamento e protezioni individuali per i subacquei in fase di preparazione e svestizione, nonché per i volontari a terra, sono vincoli relativi tenuto conto che i nostri volontari hanno sempre usato i guanti e che per i sub sono state già studiate varie procedure per la difesa dal COVID.

Le partnership

Sea Shepherd Dive Italia Onlus collabora da anni all’iniziativa, come anche l’associazione svizzera AsFoPuCe e Scubaportal. La cornice amministrativa è stata gestita grazie al supporto del Comune di Porto Ceresio e dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio Piano e Ghirla; entrambi gli enti patrocinano anche l’edizione 2020. Sempre in campo subacqueo, si registra anche il supporto di CNR IRSA - Istituto di Ricerca sulle Acque, DAN, ESA European Scuba Agency, FIAS, Unione Pescatori del Ceresio. Oltre ai gruppi varesini abituati a immergersi nei nostri laghi, hanno aderito al progetto subacquei provenienti da Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Canton Ticino. Tra gli abituali partner si rammentano l’Associazione Nazionale Alpini e l’Associazione Bersaglieri di Porto Ceresio, VareseMese, il Circolo Velico di Porto Ceresio e l’ASD Canottieri Porto Ceresio (questi ultimi hanno messo a disposizione dei natanti). Il contributo economico di alcune aziende si è rivelato fondamentale per dare visibilità all’evento al di fuori della “comunità subacquea”, per acquistare materiale e attrezzature per la pulizia, nonché per offrire gratuitamente i convegni. Tra gli sponsor dell’edizione 2020: Equity Factory, Green Energy, LASI, REM e Openjobmetis.

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