Il futuro di Cornaredo vira verso l’abitativo

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Più spazio alla residenza nella pianificazione: l’immobiliare oggi è un mercato più interessante rispetto al terziario e ai centri commerciali - Teoricamente ci sarà spazio per circa 800 nuovi abitanti

 Il futuro di Cornaredo vira verso l’abitativo
In primo piano, Cornaredo come si presenta oggi. (foto Zocchetti)

Il futuro di Cornaredo vira verso l’abitativo

In primo piano, Cornaredo come si presenta oggi. (foto Zocchetti)

LUGANO - Delle varianti pianificatorie proposte dall’agenzia NQC per disegnare il futoro di Cornaredo contengono quello che in sostanza è un adattamento «alle mutate condizioni quadro»: l’introduzione o l’aumento della destinazione residenziale nei comparti da B1 a B3 (cioé a grandi linee i terreni che si trovano fra la pista della Resega e l’uscita della galleria Vedeggio-Cassarate, restando a ovest della strada cantonale).

Si legge nei vari messaggi municipali (già approvati a Canobbio e Porza, in attesa d’approvazione a Lugano): «È lecito domandarsi se, soprattutto per quel che riguarda questi comparti, senza le destinazioni previste a suo tempo (strutture espositive-congressuali, terziario di servizio del settore finanziario, superfici di vendita al dettaglio, ecc.) vi sia sufficiente attrattività per poter sviluppare le potenzialità previste dal Piano regolatore nei prossimi anni. La mancanza di questi contenuti economici potrebbe ostacolare lo sviluppo del concetto urbanistico di Cornaredo quale prestigiosa porta di accesso al polo urbano». La variante di PR non esclude queste destinazioni; risponde piuttosto al timore che non vi siano privati interessati a costruire grandi centri commerciali, uffici o strutture fieristiche.

Nelle parole dell’ingegner Stefano Wagner, coordinatore tecnico del gruppo dei Comuni, «l’introduzione del residenziale è un tema importante, perché quello immobiliare attualmente è l’unico mercato che c’è ancora, nel senso che è difficile oggi pensare a Cornaredo grosse operazioni relative a uffici e a grandi spazi commerciali. Senza questa aggiunta rischieremmo di restare con un prato vuoto».

Oltre all’aspetto economico, si legge ancora nei messaggi, la modifica è stata decisa anche « in virtù di una logica ormai predominate a livello formale-pianificatorio verso un auspicato “sviluppo centripeto” dell’insediamento, con mix di funzioni all’interno del comparto stesso».

Concretamente, questo cambiamento sancisce a livello pianificatorio la possibilità di aumentare la quota residenziale di circa 850 unità così suddivise fra i tre Comuni interessati: circa trecento abitanti in più per Canobbio (per un totale di circa 800 nuovi abitanti potenziali nel comprensorio dell’NQC) e per Lugano (per un totale di circa 425) e circa 350 in più per Porza (per un totale di circa 750).

Il Consiglio comunale di Porza aveva al proposito chiesto una valutazione sull’impatto economico, finanziario e sociale delle misure, in particolare riguardo alla scuole (dato il possibile aumento di alunni). Per le medie l’offerta è stata giudicata molto buona. Per le elementari e le scuole dell’infanzia (non previste a Cornaredo) si dovrebbe far capo alle strutture esistenti, con qualche ipotesi d’accorgimento: trasporto scolastico da e per le sedi di Canobbio e Porza, possibile ampliamento delle strutture esistenti alla Gerra o un’eventuale nuova sede nel comprensorio scolastico cantonale nel parco di Trevano.

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