Crisi

Il grido d’aiuto dei cittadini di Campione

Oltre 400 cittadini firmano una lettera indirizzata al commissario prefettizio Zanzi: «Riaprite il Casinò e garantiteci i servizi essenziali»

 Il grido d’aiuto dei cittadini di Campione
(foto Reguzzi)

Il grido d’aiuto dei cittadini di Campione

(foto Reguzzi)

«Tutelate il territorio della nostra exclave, riaprite il Casinò e garantiteci i servizi essenziali»: lo chiedono i cittadini di Campione d’Italia in una lettera indirizzata al commissario prefettizio Giorgio Zanzi mercoledì 28 novembre. I campionesi chiedono al commissario «che si attivi con i ministeri competenti per una riapertura urgente del Casinò, che è l’unica risorsa economica del paese». Inoltre viene chiesta la «tutela dei servizi essenziali e prioritari: ufficio postale, raccolta dei rifiuti e cura del suolo pubblico, diritto allo studio e scuola materna, tutela dei lavoratori e dei pensionati, ammortizzatori sociali e trasporti pubblici e, non da ultimo, la garanzia di un adeguato numero di personale addetto alla pubblica amministrazione».

Nella lettera, firmata da oltre 400 cittadini, si invita Zanzi a rappresentare il disagio della popolazione «nelle sedi opportune di Governo».

Il grido d’aiuto dei cittadini di Campione

Intanto, i giudici del Tribunale amministrativo si sono riservati alcuni giorni prima di pronunciarsi sul ricorso contro gli esuberi dei dipendenti comunali dell’enclave, per cui la sentenza, attesa oggi, è rinviata presumibilmente a venerdì. Con il fallimento del Casinò, dichiarato lo scorso 27 luglio, nell’enclave sono andati persi centinaia e centinaia di posti di lavoro e la comunità campionese, costituita da circa 2000 persone, è stata messa in ginocchio.

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