Il parco Viarno parla schwyzerdütsch

LUGANO

Il progetto per la realizzazione del nuovo polmone verde a Pregassona è stato affidato a due studi di Basilea e Zurigo

Il parco Viarno parla <i>schwyzerdütsch</i>
Planimetria di quello che verrà.

Il parco Viarno parla schwyzerdütsch

Planimetria di quello che verrà.

LUGANO - A nord il parco, a nord anche i progettisti. Per la progettazione del nuovo polmone verde di Lugano, il parco Viarno, il Municipio ha scelto lo studio Westpol Landschafts Architektur di Basilea e lo studio di architettura Demattè Fontana Architekten di Zurigo. Al concorso indetto lo scorso settembre avevano partecipato 47 gruppi e quello vincitore, con il suo progetto «Un giardino per la città», ha convinto la giuria perché «valorizza il patrimonio ambientale e socio-culturale del comparto». È previsto in particolare il recupero conservativo della Casa Rossa, i cui spazi potranno essere impiegati per lo svolgimento di attività espositive, didattiche e polivalenti, mentre nell’area centrale attorno alla villa saranno realizzati diversi giardini tematici con aree dedicate alla lettura. Ci sarà spazio anche per un bosco «multifunzionale» con aree di gioco e un frutteto. «L’elemento veramente forte – ha commentato il capodicastero Michele Bertini – è la creazione di un parco di 27 mila metri quadrati in un quartiere popoloso come Pregassona, che guadagnerà in qualità di vita. Questo grazie a un progetto che non ruba un metro al verde, valorizza la villa storica e prevede spazi per le associazioni di quartiere». Un’esposizione pubblica dei progetti presentati è in programma all’ex Asilo Ciani, in viale Cattaneo 5, dal 27 giugno al 12 luglio.

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