Il Turba cambia vita ma non chiude

Per circolo culturale luganese previste aperture saltuarie da febbraio – La sede rimane in via Cattedrale 11: per ora nessuna ristrutturazione in vista

Il Turba cambia vita ma non chiude
Il circolo ha aperto i battenti nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11. In tre anni si sono associate 4.032 persone.

Il Turba cambia vita ma non chiude

Il circolo ha aperto i battenti nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11. In tre anni si sono associate 4.032 persone.

Il Turba cambia vita ma non chiude
Il circolo ha aperto i battenti nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11. In tre anni si sono associate 4.032 persone.

Il Turba cambia vita ma non chiude

Il circolo ha aperto i battenti nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11. In tre anni si sono associate 4.032 persone.

Il Turba cambia vita ma non chiude
Il circolo ha aperto i battenti nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11. In tre anni si sono associate 4.032 persone.

Il Turba cambia vita ma non chiude

Il circolo ha aperto i battenti nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11. In tre anni si sono associate 4.032 persone.

LUGANO - Cambiare, sempre, alla ricerca di nuove sfide e nuove identità (e turbamenti) attraverso un programma culturale concentrato su aperture saltuarie: con queste premesse il circolo culturale Turba si prepara ad affrontare la sua seconda vita. «La prima fase della sua esistenza si è chiusa a giugno» spiega la presidente del comitato Carlotta Zarattini. In primavera si era parlato della chiusura del circolo, nato nel febbraio 2015 in via Cattedrale 11, ma non era ancora chiara la direzione che avrebbe preso l'associazione. In programma, a partire da febbraio 2019, c'è un ripensamento delle attività del Turba, la cui sede rimarrà l'appartamento di fine Seicento. Una vera e propria chiusura è stata infatti scongiurata: manca un progetto di ristrutturazione della palazzina e non è in programma a breve. «Cambiamo perché fa parte dei nostri scopi metterci continuamente in discussione», continua Zarattini. Con aperture ridotte nel corso dell'anno il circolo vorrebbe affrontare, di volta in volta, un tema sotto più aspetti possibili (culturali, sociali, ecc.). Largo spazio sarà dato alla partecipazione attiva dei soci. Nei week-end di apertura continuerebbero l'appuntamento con il gruppo di lettura e le varie collaborazioni, tra cui quella con l'associazione degli studenti del conservatorio e l'associazione The Dj Marathon. Dopo aver trascorso per il secondo anno un'estate fuori sede, dividendosi tra il lido di Lugano, il Festival di Locarno e Art Basel, il circolo si è riunito lunedì in assemblea per presentare i conti 2017, il preventivo 2019 e la nuova impostazione. I soci hanno dato luce verde sia ai conti che alle novità in termini di apertura. Per quanto concerne le finanze, ci si sta avvicinando al pareggio di bilancio: «Un risultato molto positivo, anche perché raggiunto in completo autofinanziamento» commenta Guido Tognola, membro del comitato.

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