Il valzer dei posteggi sta infiammando Besso

STAZIONE FFS

Secondo il Municipio ne bastano 260, ma il Consiglio comunale aveva deciso che ne sarebbero sorti 400

Il valzer dei posteggi sta infiammando Besso
Il posteggio ex Pestalozzi, epicentro della polemica. © CDT/Gabriele Putzu

Il valzer dei posteggi sta infiammando Besso

Il posteggio ex Pestalozzi, epicentro della polemica. © CDT/Gabriele Putzu

«Alla stazione FFS di Lugano bastano 250 parcheggi». «Ma siete matti? Devono restare 400!». «Sono troppi, lo dice anche uno studio: facciamo 260 e non se ne parla più». «No, sono pochi». Ecco perché lo chiamiamo il valzer dei posteggi. A non trovare un accordo su quale sia il loro numero ideale sono il Municipio e il Consiglio comunale, o meglio la sua maggioranza. È iniziato tutto nella seduta dello scorso febbraio, quando il Legislativo – pur stanziando i 544 mila franchi necessari a progettare il futuro nodo dei trasporti pubblici, che prevede una stazione dei bus al posto del parcheggio ex Pestalozzi portando le auto sotto terra – ha bocciato l’idea di ridurre il numero dei posti auto da 438 a 250.

Bus contro auto
Più che altro, in quell’occasione, non è passata l’idea di puntare in modo così deciso sul mezzo pubblico per l’accesso alla zona, soprattutto perché non ha convinto la scelta di spingere l’utente verso la mobilità sostenibile limitando la sua possibilità di parcheggiare l’auto. Gli scettici, come riportavamo allora, hanno pensato anche allo sviluppo previsto nel comparto, temendo che i posti auto tolti oggi potrebbero venire a mancare domani. I pro-parcheggi hanno avuto la meglio grazie ai voti del blocco PLR-Lega, anche se il PS ha inoltrato un ricorso, tuttora pendente, sul fatto che la decisione sul numero degli stalli non fosse di competenza del Consiglio comunale. C’è poi il nodo finanziario: la scelta di restare a quota 400 non è stata accompagnata da un credito che permetta di concretizzare questa visione. Dando per acquisite le geometrie del nuovo progetto, per non perdere posti auto si dovrebbe scendere sotto terra con altri due piani, oltre a quello pianificato: Lugano sarebbe disposta ad aprire il borsello? D’altra parte il Legislativo ha preso una decisione chiara: i parcheggi non devono diminuire.

Legale, ma singolare
Nelle settimane successive, il Municipio ha commissionato una nuova perizia sul fabbisogno di posti auto nella zona ed è risultato che ne servono al massimo 260, di cui 140 interrati sotto l’attuale ex Pestalozzi e 120 nel park and ride sul terreno FFS Sud. La nuova quota, 260, è stata menzionata anche durante una recente serata pubblica e sarà inserita nella richiesta di modifica del Piano regolatore della stazione, che approderà prossimamente in Consiglio comunale. In pratica il Legislativo dovrà rivotare sul numero dei posteggi. Dal punto di vista giuridico non ci sono violazioni – ci assicura un addetto ai lavori – ma politicamente la cosa potrebbe lasciare perplessi, dando l’impressione che il Municipio è uscito dalla porta ed è rientrato dalla finestra. Il capodicastero Angelo Jelmini la vede diversamente: «Questa discussione – aveva detto a febbraio – è un aperitivo di quella che sarete chiamati a fare quando il tema tornerà su questi tavoli con l’approvazione del PR». Ad alcuni però l’aperitivo è andato di traverso.

I parcheggi e tutto il resto
In un’interrogazione fresca di stampa, Ugo Cancelli, Urs Luechinger e Rinaldo Gobbi chiedono al Municipio se «considera plausibile che una chiara decisione del Legislativo sia disattesa senza alcuna informazione e coinvolgimento» e «cosa intende fare per rispettare la volontà del Consiglio comunale». Ma non è tutto. I consiglieri comunali del PLR si dicono preoccupati anche per l’impatto che i vari cantieri previsti avranno su Besso e stigmatizzano la scelta di realizzare la nuova stazione dei bus prima del famoso «anello» che dovrebbe rendere più fluida la viabilità attorno alla stazione. «Quali misure verranno prese – chiedono – per evitare il collasso viario? La nefasta esperienza del PVP non è servita?». Spaventa anche l’eliminazione, «senza una giusta compensazione», degli attuali giardinetti, «simbolo del quartiere e ultimo spazio verde e alberato lungo tutta via Besso», così come quella del sottopasso pedonale.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1 Giuliano Gasperi
Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1