In 4mila a Lugano per il Congresso sui linfomi

MEDICINA

La città sul Ceresio ospita da oggi fino al 22 giugno il simposio internazionale

 In 4mila a Lugano per il Congresso sui linfomi
Il Dr Franco Cavalli, fondatore e promotore del convegno. (Foto archivio CdT)

In 4mila a Lugano per il Congresso sui linfomi

Il Dr Franco Cavalli, fondatore e promotore del convegno. (Foto archivio CdT)

LUGANO – Si è aperto quest’oggi a Lugano il 15. Congresso Internazionale sui Linfomi Maligni (ICML). Circa 4mila i partecipanti - tra medici, ricercatori, biologi e rappresentanti di case farmaceutiche - provenienti da tutti e cinque i continenti. Quello organizzato dal professor Franco Cavalli a Lugano dal 1981 è un evento grandioso in termini numerici, per la città si prospettano cinque giorni di alberghi e ristoranti pieni. Si stima infatti un indotto pari a 400-500 franchi a persona al giorno, per un totale che si aggira tra i 7 e i 10 milioni. Ma non è solo Lugano ad approfittare dell’affluenza di medici e ricercatori, i partecipanti provenienti da un’ottantina di Paesi soggiornano infatti in tutto il cantone, da Chiasso a Bellinzona fino a Locarno.

Il tema più dibattuto al congresso sarà quello del possibile ruolo di un approccio terapeutico completamente nuovo (le cosiddette CAR-T cells), la cui storia sarà riassunta dal suo inventore, il Dr. Carl June di Philadelphia. In questo metodo una sottopopolazione dei globuli bianchi (cosiddetti linfociti T), che rappresentano un po’ la migliore arma a disposizione del nostro organismo per combattere i tumori, vengono modificate con una raffinata tecnologia genetica, in modo di renderli molto più aggressivi ed in grado di distruggere le cellule del linfoma. Questo trattamento a base di CAR-T cells sta modificando profondamente gli approcci terapeutici ai linfomi maligni.

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