In attesa di tornare a sfilare i Volontari Luganesi sognano l’UNESCO

Città

La storica truppa sta preparando le carte per chiedere di entrare nella lista dei patrimoni immateriali - Intanto, il Corpo cerca giovani leve e anche un nuovo comandante - Sergio Romaneschi: «Entro uno o due anni vorrei trovare un sostituto, ho fatto il mio tempo»

In attesa di tornare a sfilare i Volontari Luganesi sognano l’UNESCO
© CdT/Chiara Zocchetti

In attesa di tornare a sfilare i Volontari Luganesi sognano l’UNESCO

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«È stato un anno troppo tranquillo, non abbiamo potuto sfoggiare la nostra bella uniforme». È un bilancio in chiaroscuro quello del 2020 per Sergio Romaneschi, comandante del Corpo dei Volontari Luganesi che per la prima volta quest’anno non sfilerà per le vie cittadine in occasione della cerimonia di Capodanno. Anche questo evento tradizionale è stato annullato: se ne farà una versione online. «Dovevamo partecipare a diverse manifestazioni ma a causa della COVID-19 siamo riusciti solo a posare la corona sulla targa di Taglioretti in occasione dell’anniversario dei Moti di Lugano (il 15 febbraio, nel 1798 avvenne lo sbarco dei cisalpini ndr) e a portare a termine una piccola parte delle celebrazioni previste per il 1. Agosto».

Proprio le ricorrenze rappresentano oggi il fulcro dell’attività...

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  • 1 Chiara Nacaroglu
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