In quattro per decollare, ma la Città non ha fretta

AEROPORTO

Nasce il Consortium Lugano Airport e cadono i ricorsi, la strada giuridica che porta alla privatizzazione dell’aeroporto sembra spianata – Filippo Lombardi conferma la calma preannunciata un mese fa: «Analizzeremo le possibili insidie»

In quattro per decollare, ma la Città non ha fretta
© CdT/Gabriele Putzu

In quattro per decollare, ma la Città non ha fretta

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Le parole pronunciate dal capodicastero Filippo Lombardi («La privatizzazione dell’aeroporto può anche aspettare», aveva detto al CdT il 16 settembre) hanno probabilmente avuto effetto. Perché potevano essere lette in due modi. Un messaggio «in chiaro» (e cioè che lo scalo di Lugano regge finanziariamente e dunque la Città non ha più bisogno di «sbarazzarsene» in fretta e furia) e uno «criptato», rivolto soprattutto ai gruppi privati che - in due occasioni e preannunciandone una terza - hanno contestato giuridicamente la procedura adottata dal Municipio per scegliere la cordata a cui attribuire la gestione dell’aeroporto. Messaggio criptato che si può riassumere così: «Inutile mettere pressione alla Città con dei ricorsi che allungherebbero di anni la procedura. Lo scalo si regge in piedi da...

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