Karin Valenzano Rossi vs Michele Foletti: il videodibattito elettorale

COTTI IN 15 MINUTI

Faccia a faccia tra la liberale radicale e il leghista su tasse e rilancio economico della città

Karin Valenzano Rossi vs Michele Foletti: il videodibattito elettorale
Botta e risposta sulla più discussa delle aliquote. (Foto Putzu)

Karin Valenzano Rossi vs Michele Foletti: il videodibattito elettorale

Botta e risposta sulla più discussa delle aliquote. (Foto Putzu)

* Le videointerviste sono state realizzate prima della crisi legata al coronavirus

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Un «aperitivo» del confronto lo abbiamo ospitato sul nostro giornale a fine gennaio: la polemica sui 117 milioni che la Città preleverà dai proprietari d’immobili avvantaggiati da varie opere di canalizzazione. Nel quarto dibattito luganese della serie «Cotti in 15 minuti», il municipale leghista Michele Foletti e la capogruppo del PLR Karin Valenzano Rossi sono partiti proprio da quella discussione. Le posizioni sono le stesse, i toni un po’ più dolci. Tesi di Foletti: l’operazione è imposta dalla legge; abbiamo cercato di attenuarla agendo sulle aliquote, del resto senza questi contributi sarebbe tutta la popolazione a finanziare quei lavori. Tesi di Valenzano Rossi: sulla legalità non si discute, ma sarà una stangata e serviva più trasparenza, mentre il Municipio ha cercato di far passare la cosa alla chetichella inserendola in una piccola richiesta di credito. Fine della contesa, che però ha portato alla luce un’altra questione: Lugano, visto il miglioramento dei conti, dovrebbe ridurre la sua pressione fiscale?

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Conta o non conta?
Non parliamo solo del moltiplicatore – ci arriviamo... – ma anche di altre tasse. Ad esempio quella pagata dai commercianti che occupano il suolo pubblico. «L’abbiamo abbassata del 15% – ha ricordato Foletti – in attesa di un nuovo regolamento che riveda tutto il sistema. Quello attuale è un po’ ‘borbonico’: tassiamo elementi singoli come il tavolino o il vaso di fiori». Secondo il municipale, comunque, la questione fiscale va regolata soprattutto a livello cantonale. «L’unico strumento dei Comuni è il moltiplicatore, che essendo uguale per tutti non permette di fare una politica selettiva». Non quanto la riforma fiscale promossa dal Cantone, «che è necessaria per mantenere le aziende in Ticino e attrarne di nuove; e quando parliamo di aziende non dobbiamo pensare ai capannoni, ma ad uffici, anche piccoli, che a Lugano possono insediarsi ovunque». «Tuttavia – ha sottolineato Valenzano Rossi – non dimentichiamo le piccole e medie attività che fanno vivere la città, come i commerci in centro. Anche per loro dobbiamo creare condizioni favorevoli, e un moltiplicatore attrattivo è uno dei modi per farlo, come garantire infrastrutture e servizi di alto livello». «Ma in un recente sondaggio sui criteri di scelta del Comune in cui stabilirsi – ha ribattuto Foletti – il moltiplicatore si è classificato al sesto posto. Meglio lavorare a livello cantonale con un sistema che permetta di puntare su determinate attività. Una è la ricerca, pensando all’apertura della facoltà di medicina». «Ma il moltiplicatore resta un elemento d’interesse – ha rilanciato Valenzano Rossi – E nei Comuni vicini ci sono aliquote molto interessanti, quindi Lugano deve rimanere attrattiva». Foletti non ci sta: «Mi arrabbio quando sento dire che a Paradiso pagano questo, a Porza quello... I nostri concorrenti non sono questi ‘Comuni boutique’, ma Zurigo e altre città svizzere. Noi dobbiamo giocare in Super League».

Congressi, congressi, congressi
Il braccio di ferro sul moltiplicatore ha aperto la breccia su un altro tema strategico per la città: su quali settori puntare dopo l’era delle banche? «Sicuramente sulle nuove tecnologie – ha esordito Valenzano Rossi – Portano benefici fiscali e creano collegamenti verso sud e nord. Poi bisogna scommettere sul turismo, con un occhio particolare al settore congressuale, per il quale è importantissimo accelerare nella realizzazione del nuovo polo al Campo Marzio. Ospitare congressi porta benefici alle aziende della regione e permette di posizionare Lugano a livello internazionale. In tutto ciò – conclude la candidata liberale radicale – non dimenticherei il settore bancario. Dobbiamo cercare di far mantenere i centri di competenza in Ticino, evitando che tutto sia spostato oltre Gottardo». «Condivido – ha detto Foletti – la piazza finanziaria è ancora importante, anche se purtroppo i centri di competenza sono a Ginevra e manca il collegamento aereo... Quanto ai congressi, abbiamo lavorato alacremente e ne ospiteremo uno di livello mondiale legato alla responsabile dello IOSI. Poi bisogna fare in modo che i partecipanti possano vivere la città: se durante un congresso i nostri ospiti vanno in piazza della Riforma per rilassarsi e non possono nemmeno parlare tra di loro perché un DJ ha messo la musica a tutto volume... allora abbiamo un problema».

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