AGNO

L’aeroporto vuole una cosa sola: ricapitalizzazione

Il consiglio d’amministrazione tira dritto e non modifica i suoi piani per il rilancio dello scalo – Dopo il risanamento potrebbero entrare in gioco i privati

L’aeroporto vuole una cosa sola: ricapitalizzazione
Borradori immortalato durante una pausa del CdA di oggi? (Foto Putzu)

L’aeroporto vuole una cosa sola: ricapitalizzazione

Borradori immortalato durante una pausa del CdA di oggi? (Foto Putzu)

AGNO - Lugano Airport non cambia rotta: prima la ricapitalizzazione, poi verranno approfonditi tutti gli scenari. È il senso del comunicato diffuso dalla società dopo la riunione odierna del consiglio d’amministrazione e soprattutto dopo una raffica di notizie negative per lo scalo di Agno: Swiss che valuta di abbandonare la Lugano-Zurigo e portare i passeggeri a Kloten in treno, le FFS che le danno corda e Zimex, dulcis in fundo, che per motivi rimasti avvolti nel mistero fa sapere che non le interessano più i voli di linea da Lugano, né verso Ginevra né verso Zurigo. Archiviando queste uscite come «dichiarazioni intempestive giunte negli ultimi giorni da diverse fonti e amplificate dai media», il CdA guarda al futuro. O meglio, al presente, perché la Lugano Airport SA necessità urgentemente di liquidità. «Al momento la Città e il Cantone sono chiamati a pronunciarsi sulla ricapitalizzazione, indispensabile per garantire la continuità dell’aeroporto oltre il 2019». Non effettuarla in tempi brevi «condurrebbe alla chiusura praticamente immediata dell’aeroporto, con pesanti ricadute sociali ed economiche, ma anche con importanti costi di liquidazione che graverebbero unicamente sulla Città», la quale, ricordiamo, ha postergato i suoi crediti mettendosi in fondo ad una eventuale lista dei creditori in caso di fallimento della SA. Il problema è far passare il messaggio municipale per la ricapitalizzazione. Il PLR infatti ha chiesto che venga ritirato, considerando che il contesto è diverso rispetto ad alcune settimane fa. Questo quindi è il primo grande bivio per lo scalo. Se supererà l’ostacolo, allora potrà valutare gli scenari futuri con più tranquillità, anche se questa parola stride un po’ con lo stato dell’arte. «Solo dopo questa fase e nel corso del 2020 sarà possibile esaminare scenari alternativi, approfondendo fra l’altro l’ipotesi di una concentrazione di Lugano Airport sulla sola aviazione generale, quella dell’apertura del capitale ad azionisti privati e quella di una dismissione controllata e progressiva dell’aeroporto (una chiusura, ndr) con i necessari ammortizzatori sociali ed economici». La buona notizia è che Swiss, per la Lugano-Zurigo, ha esteso il suo contratto con Adria Airways fino alla fine del 2020 e quindi c’è tempo, ammesso che Adria riesca a superare i suoi di problemi finanziari.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Lugano
  • 1