L’associazione Amélie ha trovato il suo centro

Pregassona

Individuato in via Ceresio 43 per fare interagire e socializzare gli abitanti del quartiere, da settembre lo spazio ospiterà molteplici attività destinate a ogni fascia d’età - «Trovare una sede non è stato evidente» dice il membro di comitato Marco Imperadore

L’associazione Amélie ha trovato il suo centro
Luca Campana, Marco Imperadore e Ishan Alpen. ©CDT/Chiara Zocchetti

L’associazione Amélie ha trovato il suo centro

Luca Campana, Marco Imperadore e Ishan Alpen. ©CDT/Chiara Zocchetti

Trae spunto da un film di successo del 2001 l’Associazione Amélie, nata nel maggio del 2020 con lo scopo di gestire e coordinare il progetto denominato «Laboratorio sociale e di integrazione» a Pregassona. Come Amélie Poulain, la protagonista della pellicola, i promotori di questo progetto, ad un certo punto della loro esistenza hanno deciso di compiere buone azioni «gratuite», in questo caso a favore degli abitanti del quartiere.

Al momento l’associazione può contare sul sostegno di una trentina di volontari, cui si aggiungono le coordinatrici Francesca Martinelli e Maria Grazia Quadri e i tre artefici di questa idea, Marco Imperadore, Luca Campana e Ihsan Alpen, rispettivamente presidente e rappresentanti della commissione di quartiere di Pregassona. Un’idea che ha ha preso vieppiù consistenza anche grazie al sostegno finanziario ricevuto da «Engagement locale», l’organizzazione che ha quale scopo promuovere l’impegno locale e volontario in Svizzera, che l’ha annoverata tra i 10 migliori progetti a livello nazionale.

Se si aggiungono i contributi della Città, di enti e associazioni pubblici e privati, ecco che il quadro, verrà disegnato in modo completo a partire dal prossimo giugno quando in via Ceresio 43 verrà inaugurato il Centro Amélie, un contenitore di molteplici attività che andiamo a scoprire proprio nei locali in fase di allestimento della futura sede dell’associazione a Pregassona.

Uno scrigno ricco di proposte

A guidarci nei locali in fase di ristrutturazione in via Ceresio, in rappresentanza delle persone coinvolte dal progetto, incontriamo i membri del comitato Marco Imperadore, Luca Campana e Ihsan Alpen dal cui volto traspare una grande soddisfazione. «Trovare una sede non è stato evidente - osservano - ma ora eccoci qua. Entro giugno prevediamo di terminare la sistemazione dei locali e a settembre partiremo con il Centro».

«Le attività previste saranno molteplici - prosegue Imperadore, dalla consulenza, da un mini club per mamma-bambino, a quelli per accogliere lezioni di ginnastica e yoga rivolte a tutte le categorie di persone, mamme in gravidanza e non, giovani e anziani, tutte volte all’integrazione e la socializzazione». A ciò si aggiunga uno spazio giovani fornito di strumentazione elettronica moderna, dal pc, a Tv led, consolle, zona relax, stereo hi-fi, calciobalilla, tavolo da ping pong e che sarà aperto per tre giorni a settimana. Percorrendo i locali del futuro centro, veniamo a conoscenza che le pareti bianche ospiteranno anche esposizioni grazie alla collaborazione con la Galleria 9m2 di Pregassona e artisti locali. Non solo, in via Ceresio 43 verranno organizzate conferenze, riunioni, attività per giovani e bambini, letture, nonché atelier di natura varia. Last but not least: «Prevediamo di creare anche una nostra squadra di calcio per i bambini del quartiere, che nel futuro campo in via Industria potranno divertirsi giocando a calcio la domenica», commentano Imperadore, Campana e Alpen. Una cucina e un piccolo spazio bar consentiranno agli utenti di ritagliarsi anche un momento di tranquillità per pranzare o per bere un caffè. Tutte le attività verranno svolte giornalmente con un programma settimanale. La gestione, affidata a coordinatori, volontari e professionisti selezionati dall’associazione assicurerà a tutte le persone che vorranno frequentare il centro presenza costante e accoglienza. Inoltre, i nostre tre interlocutori ricordano che l’associazione è sempre alla ricerca di volontari per assicurare la presenza nei vari ambiti, anche amministrativi, di materiale utile all’attività e di... benefattori.

Ci congediamo dai rappresentanti dell’Associazione Amélie con lo sguardo rivolto a settembre, quando il centro diventerà operativo. Un piccolo punto nello spazio che si preannuncia «favoloso», come il mondo di Amélie Poulain.

Antenne puntate sul territorio

Un’idea sviluppatasi monitorando il territorio, con alcuni momenti salienti: il pestaggio tra giovani del maggio scorso alla Chiesa di Pazzalino che aveva scosso la comunità, bilanciato dalla grande affluenza di persone ad alcuni eventi organizzati dall’associazione. Un progetto volto a far incontrare chi ha difficoltà ad integrarsi perché non conosce la lingua e ha abitudini culturali differenti.

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