L’auto con Eitan fermata dalla polizia prima del volo

Il caso

Lo rivela il Corriere della Sera, secondo cui le autorità avrebbero svolto un normale controllo identificando gli occupanti – La Polca però nega: «Dalle verifiche esperite al nostro interno non risulta che la Polizia cantonale abbia mai controllato le persone oggetto dell’articolo»

L’auto con Eitan fermata dalla polizia prima del volo
© CdT/ Chiara Zocchetti

L’auto con Eitan fermata dalla polizia prima del volo

© CdT/ Chiara Zocchetti

(Aggiornato alle 16.15) Il rapimento del piccolo Eitan Biran, unico superstite della tragedia del Mottarone, continua a far parlare e discutere. Il bambino attualmente si trova a casa del nonno Shmuel Peleg nei pressi di Tel Aviv, Israele, dopo aver volato da Lugano-Agno con un jet privato.

Ora, emergono nuovi dettagli della vicenda. A rivelarli è il Corriere della Sera, secondo cui poco prima della partenza del velivolo l’auto su cui viaggiavano Eitan e il nonno avrebbe «superato indenne perfino il controllo di una pattuglia della polizia elvetica mentre fuggiva». E ancora: «La Golf era guidata da un misterioso autista israeliano» mentre nei confronti del bambino era stata diramata «un’allerta internazionale per impedire che lasciasse l’Italia».

Secondo il quotidiano italiano la polizia ticinese avrebbe svolto «un normale controllo dove vengono identificati Peleg, Eitan e il conducente, G. A. A., 50 anni, un cittadino israeliano». Nessuna verifica neppure ai controlli all’imbarco, «dove Peleg si presenta con un minorenne senza avere un documento che gli consenta di portarlo con sé. Alle 18.25 il Cessna 680 atterra a Tel Aviv».

Da noi contattata, la Polizia cantonale ha spiegato che «dalle verifiche esperite al nostro interno non risulta che la Polizia cantonale abbia mai controllato le persone oggetto dell’articolo».

L’udienza il 29 settembre
Intanto, domenica dall’Italia arriverà Aya Biran, zia e tutrice legale di Eitan, per chiedere il ritorno immediato del bambino in Italia. Il 29 settembre, a Tel Aviv, si tererà l’udienza per stabilire se c’è stata o meno sottrazione internazionale di minore. La vicenda, oltre ad avere ampia eco in Italia, sta iniziando a interessare anche i media israeliani. C’è chi sussurra che la custodia del bambino sia legata altresì al risarcimento destinato a Eitan per la tragedia del Mottarone. Il nonno, Shmuel Peleg, è indagato a Pavia per sequestro di persona.

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