L’esempio di Pregassona può far scuola in Svizzera

Integrazione

Su iniziativa della Commissione di quartiere nasce l’associazione Amélie, che ha lo scopo di coordinare il «Laboratorio sociale» e ha recentemente ricevuto il premio nazionale «engagement-locale» destinato ai progetti che promuovono il volontariato in modo sostenibile

L’esempio di Pregassona può far scuola in Svizzera
©CdT/Chiara Zocchetti

L’esempio di Pregassona può far scuola in Svizzera

©CdT/Chiara Zocchetti

Si chiama Amélie, è stata fondata in maggio ed è la new entry tra le ONG ticinesi. Creata da Marco Imperadore, Sophie Maffioli, Luca Campana e Ihsan Alpen, si prefigge di coordinare progetti sociali a favore dell’integrazione di persone e fasce della popolazione svantaggiate, operando - al momento - soprattutto nella zona periferica di Lugano essendo nata su iniziativa della Commissione di quartiere di Pregassona allo scopo di gestire e coordinare il progetto denominato «Laboratorio sociale e di integrazione».

Riconoscimenti nazionali

Un progetto che ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale anche in virtù della sua applicabilità ad altre realtà di quartiere o comunali, in Ticino e nel resto della Svizzera. In particolare il «Laboratorio sociale» ha beneficiato di un contributo finanziario da parte della Società svizzera di utilità pubblica e si è aggiudicato il premio engagement-locale, destinato a progetti che promuovono il volontariato a livello locale in modo sostenibile. Con la collaborazione e il sostegno di numerosi enti pubblici e privati, associazioni e operatori presenti sul territorio, il progetto di riqualifica dell’area di via Industria ha avuto ripercussioni positive sul benessere della popolazione e sull’intera area, favorendo l’integrazione e la coesione sociale nonché un nuovo e diverso impiego degli spazi pubblici. Molte le iniziative e attività proposte, dalle feste di quartiere, alle feste per bambini, dallo sport all’aperto, alle giornate di pulizia di aree pubbliche, dall’aiuto allo studio ai laboratori creativi. «Molto altro ancora - spiegano i responsabili - si sta facendo e si ha in progetto di fare, come ad esempio il rifacimento del parco giochi, un nuovo asilo nido/sala multiuso per i bambini da 0 a 3 anni inteso come spazio di socializzazione e in cui ospitare atelier nella stagione invernale. E c’è anche la creazione di orti condivisi. L’associazione non ha scopo di lucro e vuole essere un interlocutore privilegiato nelle questioni che riguardano la coesione sociale, l’integrazione, gli spazi comunitari e le problematiche territoriali, a qualsiasi livello di organizzazione comunitaria e nell’interesse della collettività, con particolare attenzione per le fasce più sfavorite di popolazione.

Alla ricerca di spazi

Si può sostenere Amélie attraverso donazioni libere o diventandone membro. L’associazione è alla ricerca tra l’altro di spazi idonei a Pregassona, magari attualmente in disuso, per iniziare al più presto le varie attività previste nel progetto. L’associazione è anche alla ricerca di volontari, con ruolo anche di coordinamento, per la gestione del centro di socializzazione, degli orti , dello spazio di permacultura e delle future animazioni

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1 Red. Lugano
Ultime notizie: Lugano
  • 1
  • 1