«L’inizio di un nuovo viaggio»

ferrovia Lugano-Ponte Tresa

Da luglio cominceranno a sorridere sulle rotaie i primi due nuovi convogli - La flotta diventerà operativa entro l’autunno - FOTO GALLERY

«L’inizio di un nuovo viaggio»
©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»

©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»
©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»

©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»
©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»

©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»
©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»

©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»
©CDT/Gabriele Putzu

«L’inizio di un nuovo viaggio»

©CDT/Gabriele Putzu

Stamattina alle 10:53, alla stazione di Agno, per la Ferrovia Lugano-Ponte Tresa (FLP) ha avuto inizio “nuovo viaggio”, per riprendere il motto ideato dall’azienda luganese. Verso dove? Facciamo dapprima un salto a ritroso nel tempo. Non al 1912, anno in cui il ‘trenino’ Lugano-Ponte Tresa è diventato operativo grazie alla visione di personalità malcantonesi di allora come Agostino Soldati, Giuseppe Soldati, Luigi Balestra che per primi avevano capito come la nuova trasversale del Gottardo avrebbe potuto esprimere a livello cantonale il suo potenziale solo se corredata dalla realizzazione di linee locali. Linee che allora non trasportavano solo persone, ma anche animali e merci che collegavano le zone rurali con la ‘città’.

Non torniamo nemmeno al 1978, quando sono entrati in servizio i caratteristici ‘sorridenti’vagoni arancioni, entrati ormai nel cuore della gente.

Il salto a ritroso si fissa al 19 giugno 2021, alle 10:53 quando è avvenuto il beneaugurante taglio del nastro ad opera del direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, del presidente delle Ferrovie Luganesi Stefano Soldati e del direttore delle stesse Roberto Ferroni, avvenuto in complicità con la presentatrice della cerimonia Sara Bellini.

A essere celebrati i primi due nuovi Tramlink realizzati Stadler Rail dei 7 che entro novembre completeranno la flotta dei “magnifici nove”.

La cerimonia

Stefano Soldati, presidente delle Ferrovie Luganesi SA ha focalizzato il suo intervento con tre argomentazioni, aziendali, regionali e cantonali. “Per la FLP, i nuovi convogli rientrano in una strategia da non considerare come in opposizione all’impiego dell’automobile, bensì complementare. Il cambiamento dei mezzi di trasporto implica un’impostazione al lavoro nuova, l’introduzione di nuovo know-how in Ticino”.

Per l’agglomerato luganese, ha proseguito Soldati, “si tratta di un passo fondamentale, una transizione simbolica verso il futuro, che porterà alla messa in servizio della rete Tram-Treno del Luganese”, presumibilmente alla fine di questo decennio. A livello cantonale, “i nuovi convogli non sono solo un cambio di mezzi, ma rappresentano una svolta epocale di approccio alla mobilità pubblica”.

Tram-Treno, opposizioni permettendo

Il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali ha aperto il suo intervento parlando di questa giornata di presentazione del nuovo materiale rotabile come di un “piaceveole aperitivo in vista del futuro”. Un aperitivo ferroviario “efficace rispetto all’invivibile traffico motorizzato che affligge la regione”. “Un nuovo importante capitolo nella storia di questa ferrovia, che darà risposte ai cittadini di ogni età ed estrazione sociale, offrendo esperienze di viaggio più piacevoli e quindi maggiormente attrattive”.

La portata principale è il ben noto progetto Tram-Treno attualmente confrontato con problemi procedurali – leggasi risoluzione di opposizioni, ne sono arrivate addirittura 150, di cui un centinaio, risolte – che rendono indecidibile a livello temporale la fase esecutiva: “Nel 2022 speriamo di ricevere la decisione dell’Ufficio federale dei trasporti sulle opposizioni residue, contro la quale sarà poi purtroppo ancora possibile eventualmente ricorrere al tribunale federale”. “Un progetto di rete Tram-Treno del Luganese che quando sarà completato darà una svolta rivoluzionaria alla mobilità regionale”. In 10 minuti da Bioggio e 8 da Agno si potrà ad esempio raggiungere il cuore di Lugano. In attesa di questo traguardo, secondo Claudio Zali “i nuovi convogli non potranno che dare un ulteriore incremento degli utenti a vantaggio di una politica della sostenibilità, il cui intento è quello di sgravare il più possibile le strade del Malcantone”.

I numeri dei nuovi convogli

Ha quindi preso la parola il direttore della FLP Roberto Ferroni, che dopo aver ringraziato i presenti, e in modo particolare i rappresentanti di Stadler Rail presenti ad Agno, ribadendo quanto affermato dai precedenti interventi si è quindi soffermato su alcuni dati finanziari e tecnici di questo progetto. A livello finanziario, l’investimento complessivo è stato di oltre 47 milioni di franchi per l’acquisto dei nuovi treni e della relativa struttura”, mentre 10 sono stati gli anni che hanno portato a questo giorno, spesi tra analisi, valutazioni, procedure amministrative, produzione e consegna. I nuovi mezzi porteranno molteplici vantaggi. “Veloci come treni e agili come tram, potendo viaggiare in doppia composizione porteranno 600 passeggeri invece degli attuali 293. Saranno più confortevoli grazie all’aria condizionata, più silenziosi, a vantaggio di utenti e popolazione, il pavimento ribassato privo di gradini consente un accesso agevolato sia per i portatori di handicap sia per i possessori di biciclette. Hanno maggiore accelerazione e minor spazio di frenata, caratteristiche che saranno utili quando i convogli circoleranno anche in città. Saranno infine anche più sicuri, grazie a un sistema di video-sorveglianza interno ed esterno che garantisce una visione globale senza punti morti”.

“I magnifici nove”

La cerimonia ha quindi visto gli interventi di Eolo Alberti, sindaco di Bioggio e presidente della Conferenza dei sindaci del Malcantone per il quale questi convogli apporteranno “benefici per noi e i nostri figli e daranno un meritato ossigeno a una regione asfissiata dal traffico”, e di Padre Didier Braccianti, che ha benedetto il convoglio “Malcantone” e tutti i presenti. A proposito di nomi, Roberto Ferroni ha quindi svelato i nomi assegnati ai scintillanti nuovi convogli, essi si chiameranno oltre a Malcantone, anche “Lugano”, “San Provino”, “Ceresio”, “Tresa”, “Sassalto”, “Magliasina”, “Lema” e “Gradiccioli”. La civica filarmonica di Agno ha quindi bagnato di note il battesimo dei due nuovi convogli che, autorizzazione federale permettendo, cominceranno a circolare in luglio, in attesa dell’arrivo dei convogli gemelli.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Lugano
  • 1

    «Pensavamo che fosse disperso»

    la testimonianzia

    I pompieri di Lugano hanno cercato per due ore un automobilista trascinato via con la sua auto dalla furia dell’acqua: «Per fortuna si è messo in salvo»

  • 2

    «Ha macchiato indelebilmente la vita di quel bambino»

    Lugano

    Alla sbarra l’uomo che, tra le mura dell’ex Macello nel corso del 2018, ha commesso abusi sessuali nei confronti di due fanciulli – Condannato dalla Corte a 30 mesi di carcere, dovrà sottoporsi a un trattamento stazionario affinché «venga annientato quell’impulso»

  • 3
  • 4

    Frana a Gudo, gli sfollati non possono rientrare

    Maltempo

    Dovranno rimanere lontano per qualche giorno dalle loro abitazioni le nove persone allontanate nella notte a causa dello scoscendimento in zona Sasso Grande - Lavori di messa in sicurezza sospesi a causa della ripresa della pioggia

  • 5
  • 1
  • 1