L’UNESCO farà tappa a Lugano

L’ANNO PROSSIMO

La città ospiterà la riunione delle commissioni nazionali: un’occasione per il settore turistico

L’UNESCO farà tappa a Lugano
Un mosaico dedicato all’UNESCO ad Hanoi, in Vietnam. (Foto Shutterstock)

L’UNESCO farà tappa a Lugano

Un mosaico dedicato all’UNESCO ad Hanoi, in Vietnam. (Foto Shutterstock)

«And the winner is... Lugano!». L’anno prossimo la regina del Ceresio ospiterà la riunione delle commissioni nazionali per l’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite che promuove l’educazione, la scienza e la cultura. L’annuncio è stato fatto ieri durante il congresso mondiale di Parigi – e quello è un’esclusiva della regina di Francia – alla presenza del sindaco Marco Borradori. «La nostra città – ha detto Borradori alla conferenza nella capitale transalpina – sostiene la missione e i valori dell’UNESCO, consapevole che l’impegno di tutti deve avere come obiettivo quello d’intensificare il dialogo fra culture, creando luoghi di riflessione e diffusione nelle istituzioni, nella scuola e in tutte le realtà sociali ed economiche». Il principio è chiarissimo, ma di cosa si occupano le commissioni nazionali e cosa significa per Lugano accogliere un loro incontro? Il compito di questi gruppi è quello di creare più connessioni possibili fra l’UNESCO, lo Stato che rappresentano e la società civile e in generale di promuovere i valori dell’organizzazione mondiale. Non è la prima volta le commissioni nazionali si danno appuntamento in città, ma le loro riunioni, ormai note come «riunioni di Lugano», hanno sempre avuto un carattere informale. L’anno prossimo il connubio avrà i crismi dell’ufficialità e questo significa anche un maggiore impatto positivo per la regione. Sicuramente in termini di immagine e di presenze, essendo prevista la partecipazione di 200-300 persone sull’arco di cinque giornate.

La Città, che ha colto l’occasione creata dalla candidatura vincente della Svizzera, non vede l’ora. L’anno prossimo supporterà gli organizzatori del congresso nella logistica, nell’allestimento di un programma collaterale per gli ospiti e presenterà loro le bellezze della nostra regione in collaborazione con l’ente turistico.

A proposito di turismo, forse non tutti sanno che all’Università della Svizzera Italiana è attiva da sei anni una Cattedra UNESCO. Gestito dal professor Lorenzo Cantoni, il progetto ha l’obiettivo di studiare come le nuove tecnologie della comunicazione possono essere sfruttate per sviluppare e promuovere il turismo sostenibile nei siti considerati patrimonio mondiale, in particolare nell’emisfero sud del mondo.

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