SOCIETÀ

La Croce Rossa abbraccia tutti: bambini, mamme e papà

Inaugurato a Molino Nuovo lo Spazio famiglie, pensato per sostenere i piccoli ma anche i loro genitori

La Croce Rossa abbraccia tutti: bambini, mamme e papà
C’è chi gioca e chi fa i compiti. (Foto CdT)

La Croce Rossa abbraccia tutti: bambini, mamme e papà

C’è chi gioca e chi fa i compiti. (Foto CdT)

LUGANO - Una casa fuori da casa. Potremmo descrivere così lo Spazio famiglie appena inaugurato dalla Croce Rossa al terzo piano della sede di Molino Nuovo. La conferenza stampa è stata gioiosamente interrotta dalle corse e dal vociare dei bambini accolti dalla struttura, che a loro volta saranno stati sorpresi nel vedere tutti quegli adulti in giacca e cravatta che parlavano uno dopo l’altro. Così, circondati da giochi, palloncini e da una serie di delizie etniche cucinate dalle mamme dei piccoli, abbiamo conosciuto più a fondo una struttura preziosa per l’educazione, l’integrazione e i legami sociali. L’attività è organizzata in tre settori. Uno si chiama Il Mondo del Bambino e offre un miniclub per i piccoli dai due ai quattro anni (seguiti da personale qualificato affiancato da volontarie), un servizio di custodia dei bambini a domicilio (per esempio sei i genitori o i figli stessi sono malati) e un baby-sitting diurno e serale. Poi c’è il Centro Insieme, uno doposcuola che propone attività ricreative ed un aiuto allo studio per ragazzini dai sei agli undici anni, anche a domicilio e anche in questo caso con personale competente e volontari. Last but not least (ultimo, ma non per questo meno importante) il Café Croix-Rouge, che è dedicato ai genitori e propone loro appuntamenti conviviali, momenti informativi sulla scuola, la salute e i servizi locali e corsi di vario genere, dalla lingua italiana alla cucina passando per yoga, pittura, cucito e informatica. L’attenzione a mamme e papà rappresenta un’evoluzione nell’attività della Croce Rossa a favore delle famiglie: si è capito che aiutare i grandi è un altro modo per sostenere i piccoli, perché va a migliorare l’ambiente in cui crescono e genera un circolo virtuoso. A sottolineare l’importanza di tali obiettivi c’erano le responsabili delle attività dello Spazio famiglie Paola De Gaudenzi, Maria Murta e Magda Szerejko, il direttore della Croce Rossa del Sottoceneri Fabrizio Comandini, il presidente Filippo Bolla, Sabrina Antorini Massa in rappresentanza della Città, il delegato cantonale all’integrazione Attilio Cometta e in console del Principato di Monaco nonché rappresentante della Croce Rossa monegasca Gianandrea Rimoldi. Quest’ultimo, portando i saluti del principe Alberto, ha fatto notare che a Montecarlo e dintorni le situazioni di bisogno sociale, fra i monegaschi, esistono eccome, «anche se molti considerano il nostro un Paese del Bengodi». È lo stesso genere d’immagine che emerge spesso quando si sente parlare di Lugano e della Svizzera in generale all’estero: un paradiso dove si guadagna tanto e non ci sono problemi. Non è proprio così. E la Croce Rossa può certamente confermarlo.

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