La grande storia della porta seclera di Massagno

Solidarietà

Nel 1990 il Comune inviò a Ghipes, in Romania, 85 quintali di vestiti, cibo e medicinali raccolti in una settimana nell’ambito di un’operazione umanitaria - Fu un viaggio avventuroso: «Ci spararono contro» - Nel 1993 dal villaggio arrivò in dono l’opera lignea che è stata restaurata di recente

La grande storia della porta seclera di Massagno
©CDT/GABRIELE PUTZU

La grande storia della porta seclera di Massagno

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A Massagno, fra la Casa comunale e la Casa Rossa già sede delle AEM, si trova una porta lignea di pregevole fattura. Porta che ha una storia straordinaria, tanto che - per festeggiare la fine dei suoi lavori di restauro - sabato a Massagno sarà presente tra gli altri l’ambasciatore d’Ungheria Jozsef Czukor. Una storia che vale la pena raccontare, partendo dall’ex presidente rumeno Nicolae Ceaușescu.

Il «piano di sistemizzazione»

Il viaggio che porta alla porta lignea di Massagno parte infatti dall’ex dittatore rumeno, e dal suo «piano di sistemizzazione». Un programma nato negli anni Ottanta che prevedeva di urbanizzare i villaggi più poveri della Romania costringendo di fatto gli abitanti a spostarsi nelle città tramite la demolizione dei villaggi stessi. Un programma che fu tra i principali...

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