Spazi urbani

La guerra alle buche stradali diventa informatica

La Città di Lugano vuole realizzare una mappatura elettronica delle proprie vie per pianificare meglio gli interventi di manutenzione

 La guerra alle buche stradali diventa informatica
(fotogonnella)

La guerra alle buche stradali diventa informatica

(fotogonnella)

La Città di Lugano vuole conoscere e mappare ogni centimetro dei suoi oltre 400 chilometri di strade comunali, per pianificarne al meglio la manutenzione. Per questo allestirà nel corso dei prossimi mesi il Sistema informativo stradale (SIS), una banca dati composta da una serie di catasti.

«Per farlo – spiega Maurizio Solcà della Divisione spazi urbani – si utilizzerà un vero e proprio laboratorio mobile: un camioncino attrezzato con telecamere che viaggiando a 20-30 km/h realizzerà fotografie e scansioni tridimensionali del campo stradale». Oltre a verificare lo stato della pavimentazione evidenziando situazioni di usura, difetti e deformazioni, raccoglierà informazioni sulla segnaletica orizzontale e verticale, (cioè cartelli, fermate dei bus, segnali vari) e sull’arredo urbano (marciapiedi, panchine, cestini, piante e alberi). La mappatura dovrà riguardare tutte le strade, anche quelle sterrate nelle zone più discoste e i vicoli (in totale sono circa 100 km). «In questi casi si potrà muoversi a piedi o con un quad per le misurazioni» spiega Solcà. Una volta creata la banca dati con immagini in alta risoluzione, gli esperti della Divisione spazi urbani potranno analizzare lo stato di tutte le strade direttamente dal loro computer in ufficio. «La pianificazione della manutenzione – precisa ancora Solcà – non avverrà più sulla base di indagini visive o su richiesta, ma avrà un approccio più scientifico e informatizzato».

La Divisione informatica ha pubblicato ieri il bando di concorso per scegliere la società che sarà incaricata di effettuare i rilievi. Il termine per le candidature è il 19 giugno. L’avvio dei lavori è previsto nel corso del mese di agosto di quest’anno, poi entro ottobre dovrebbero essere effettuati i rilievi stradali mentre la consegna dei dati è fissata a maggio 2020.

Questo tipo di approccio è già utilizzato dal Cantone per la manutenzione delle strade di sua competenza, ma è la prima volta che viene implementato a livello comunale in Ticino. Il costo complessivo dell’operazione è 3,2 milioni, una cifra compresa nel credito di 49,5 milioni destinato alla gestione del patrimonio stradale cittadino e approvato dal Consiglio comunale nel 2012.

«Negli ultimi anni la Città ha aumentato considerevolmente gli investimenti per la manutenzione delle strade» sottolinea Michele Bertini, capo Dicastero sicurezza e spazi urbani, precisando che il progetto SIS rientra in questo accresciuto impegno. «Nonostante ciò – aggiunge – ci sono ancora parecchie situazioni insoddisfacenti. Ora con questa banca dati, che rappresenta un approccio innovativo, si potrà intervenire in modo più mirato e strutturato, dando seguito anche all’auspicio espresso dal Legislativo con l’approvazione dell’importante credito di 49,5 milioni».

Non tutto potrà comunque essere realizzato subito, perché la manutenzione stradale è abbastanza complessa dal punto di vista organizzativo. «Occorre accordarsi con altri attori come Swisscom e AIL per effettuare interventi coordinati ed evitare per esempio di intervenire sulle canalizzazioni in una strada appena ripavimentata». Recentemente la Città ha incontrato anche rappresentanti del Dipartimento del territorio, per pianificare il coordinamento degli interventi, considerato che parecche delle strade sul territorio luganese sono di competenza cantonale.

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