La nafta è «sfuggita», ma chi ha inquinato no

Riale Barboi

Le forti piogge hanno spinto la sostanza verso il lago - Identificato il responsabile dell’inquinamento

La nafta è «sfuggita», ma chi ha inquinato no

La nafta è «sfuggita», ma chi ha inquinato no

La nafta è «sfuggita», ma chi ha inquinato no

La nafta è «sfuggita», ma chi ha inquinato no

A causa delle forti piogge, la barriera di protezione a lago costituita per contenere la nafta che martedì ha inquinato il riale Barboi ad Agno è stata danneggiata e ha dovuto essere sistemata. La sostanza è stata così spinta verso il lago. Inoltre, come riporta la RSI, è stato identificato il responsabile dell’inquinamento: è un dipendente di un’impresa edile con magazzino a Bioggio. Il cittadino italiano ha detto alle autorità inquirenti di aver rotto inavvertitamente il bidone che conteneva la sostanza inquinante mentre stava scaricando un camion. Nei confronti dell’uomo, rilasciato dopo il verbale e patrocinato da Massimiliano Parli, il procuratore pubblico Roberto Ruggeri ipotizza i reati di infrazione alla legge federale sulla protezione delle acque, infrazione alla legge federale sull’imposizione degli oli minerali e inquinamento di acque potabili.

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