La protesta non ferma la procedura di rimpatrio

Lugano

Nonostante la mobilitazione Mark e la sua famiglia sono stati trasferiti questa mattina oltre Gottardo come prevede l’iter per l’espulsione forzata

La protesta non ferma la procedura di rimpatrio
© Ti-Press / Samuel Golay

La protesta non ferma la procedura di rimpatrio

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La mobilitazione non ha bloccato la procedura. Puntuali, alle 5 questa mattina, Mark e la sua famiglia sono stati trasferiti oltre Gottardo, come prevede l’iter amministrativo della Segreteria di Stato per la migrazione e dell’Ufficio migrazione del Ticino, perché ritornino in Urcaina.

Un gruppo di allievi del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) si è radunato, già ieri sera, sotto il carcere della Stampa per protestare contro la decisione. La manifestazione è proseguita anche durante la notte, ma questa mattina appunto per la famiglia di richiedenti l’asilo, che era stata portata lì in stato di fermo amministrativo martedì per aver rifiutato un primo rimpatrio, è iniziata la procedura di rimpatrio forzato.

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