«La vita continua ma non sarà più quella di prima»

Il disastro

La testimonianza di Luigi Fontana, titolare con il figlio Alessandro del Mulino di Maroggia - Lo storico stabilimento è stato distrutto da un vasto incendio scoppiato lunedì pomeriggio

«La vita continua ma non sarà più quella di prima»
Quel che rimane del Mulino di Maroggia la mattina dopo il rogo. © CdT/ Chiara Zocchetti

«La vita continua ma non sarà più quella di prima»

Quel che rimane del Mulino di Maroggia la mattina dopo il rogo. © CdT/ Chiara Zocchetti

«La vita continua ma non sarà più quella di prima»
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«La vita continua ma non sarà più quella di prima»

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«Quando mi hanno telefonato per dirmi che il mulino stava bruciando ho pensato a un brutto scherzo. Invece era tutto vero». Luigi Fontana è ancora scosso quando lo incontriamo davanti a ciò che rimane del Mulino di Maroggia, di cui è titolare insieme al figlio Alessandro, all’indomani dell’incendio che ha distrutto gran parte dello stabilimento. «In quel momento in ufficio c’era mio figlio con le segretarie e qualche operaio, - racconta - hanno cercato con un idrante di spegnere le prime fiamme ma l’incendio è divampato velocemente... Per fortuna sono tutti riusciti a mettersi in salvo».

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Stamattina dell’edificio che conteneva i macchinari rimaneva solo una facciata, quella accanto alla ferrovia. Un filo di fumo saliva verso il cielo e l’odore acre di bruciato era ancora ovunque. In paese molte facce tristi e spaesate. «Vedere il posto nel quale passo il mio tempo da quarant’anni distrutto in poche ore mi ha veramente scioccato», continua Luigi. «La vita continua, certo, ma per me non sarà più come prima». E ora che succederà? L’attività di produzione di farina del mulino, attivo dalla fine del 1800, continuerà? Sono domande alle quali è ancora troppo presto per rispondere. «È ancora presto per dire che cosa faremo esattamente, ragioneremo sul da farsi. Ci rimboccheremo le maniche, - assicura Fontana - qualcosa faremo».

L’incendio è divampato poco dopo le 17 di lunedì. © RESCUE MEDIA
L’incendio è divampato poco dopo le 17 di lunedì. © RESCUE MEDIA

L’incendio è divampato ieri pomeriggio, poco dopo le 17, nell’ala vecchia della struttura nella quale erano presenti una parte del magazzino, gli uffici e la produzione. «Fortunatamente - si legge in una nota diramata dall’attività nella mattinata di oggi - al momento nello stabile interessato dal rogo si trovavano unicamente tre persone negli uffici amministravi considerato che il turno di lavoro in produzione era terminato alle 16.30. In breve tempo le fiamme hanno intaccato l’intera struttura e la torre di legno. La nuova ala, dove sono collocati parte del magazzino e la sala eventi, è stata risparmiata dalle fiamme». Purtroppo, nonostante il tempestivo intervento dei pompieri e l’imponente lavoro svolto, la parte produttiva e storica del mulino è andata completamente distrutta.

Vedere il posto nel quale passo il mio tempo da quarant’anni distrutto in poche ore mi ha veramente scioccato

In queste ore sono moltissimi i messaggi di solidarietà arrivati alla famiglia Fontana. Aziende, politici, privati cittadini: in molti hanno consegnato ai social i loro messaggi di vicinanza. Tra questi anche il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi che stamattina si è recato al mulino per esprimere vicinanza alla famiglia Fontana, alla comunità locale e alle forze d’impiego al fronte. «Un pezzo di storia del nostro territorio - ha scritto su Facebook - che se n’é andato in un attimo. Auguro tanta forza nell’affrontare questo difficile momento ad Alessandro Fontana, giovane imprenditore e titolare del Molino di Maroggia, che porta avanti con orgoglio e capacità la tradizione di famiglia!».

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  • 2 Mulino di Maroggia
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