“L'aeroporto può volare anche da solo”

Proposta a sorpresa del direttore dello scalo di Agno Maurizio Merlo: riattivare per conto proprio la Lugano-Ginevra

“L'aeroporto può volare anche da solo”

“L'aeroporto può volare anche da solo”

LUGANO - Maurizio Merlo ha tagliato il traguardo dei cento giorni da direttore di Lugano Airport. Visto quanto sono stati intensi – fra una compagnia che fallisce, un'altra che tarda ad arrivare e forse non arriverà , riflessioni strategiche e discussioni politiche – gli saranno sembrati molti di più. In ogni caso, li abbiamo ripercorsi con lui.

Direttor Merlo, iniziamo dall'attualità. Circola voce che SkyWork stia abbandonando l'idea di sbarcare ad Agno. Cosa sta succedendo?Sono mesi che trattiamo e diciamo sì a quello che ci chiedono, compreso un servizio di catering che saremmo pronti a organizzare da zero, e ogni volta domandano qualcosa di nuovo. Ad esempio di aiutarli ad acquistare un aereo di Darwin, oppure se siamo interessati, tramite la Città o il Cantone, a partecipare a una ricapitalizzazione della loro compagnia, o ancora di far pressione su Swiss affinché dia loro la Lugano-Zurigo, ma in questi casi possiamo fare poco. Mi sembra di capire che non vogliano prendere una decisione, che non siano convinti. Stanno tirando un po' troppo la corda:_che ci dicano sì o no. Noi nel frattempo non abbiamo abbandonato l'opzione Swiss, che ha volato sulla Lugano-Ginevra in concorrenza con Darwin. Ora che la tratta è libera, perché non lo fanno?

SkyWork ha stimato che su quella linea perderebbe ottocentomila franchi l'anno: ma è profittevole o no?Lo è. Non bisogna lasciare le macchine ferme tra il volo della mattina e quello della sera, altrimenti i costi fissi pesano troppo. A livello di passeggeri la rotta sta in piedi, è l'uso dell'aereo che fa la differenza.

È difficile negare che l'atteggiamento di Swiss verso il Ticino, ultimamente, sia poco simpatico. Soprattutto per la Lugano-Ginevra.Condivido. Certo, Swiss appartiene a Lufthansa e le strategie vengono decise a Francoforte, ma non dimentichiamo che è la nostra compagnia di bandiera, che il Ticino è importante e che la Lugano-Ginevra ha un valore economico, politico e culturale. Swiss ha anche un certo obbligo morale dal quale, spiace dirlo, si sta distanziando. Magari il nostro consigliere federale potrà metterci una buona parola.

Proviamo a metterci nei loro panni: perché non tornano sulla Lugano-Ginevra?Perché perderebbero soldi. Dovrebbero impiegare una macchina aggiuntiva che resterebbe ferma a Lugano. Però potrebbero fare il contrario, basando l'aereo a Ginevra e usandolo da là per altri voli. Lo abbiamo proposto, stanno valutando.

Lugano Airport però avrebbe un piano B: riattivare la rotta in proprio. È così?Ero di fronte al mio computer e riflettevo. SkyWork tentenna, Swiss non cambia idea, di altre compagnie non ce ne sono... così mi è venuta questa idea:_perché non prendere un aereo e volare per conto nostro?_L'aeroporto di Altenrhein lo fa e il modello sta in piedi, perché impiegando il personale dello scalo si razionalizzano le spese. Noi potremmo dotarci di un Saab, assumere piloti e personale di cabina, ottenere un codice e creare una nuova società controllata da Lugano Airport e che possa utilizzare le sue risorse umane. Così saremmo indipendenti dalle compagnie.

Le sinergie a livello di personale compenserebbero i costi di avere una macchina ferma ad Agno?Sì, in generale i costi fissi peserebbero meno che ad una compagnia esterna. In più avremmo i ricavi della Lugano-Ginevra.

A che stadio è la proposta?L'ho presentata al consiglio d'amministrazione, che mi ha dato l'o.k. per approfondirla. Poi sarà la politica a decidere.

Dovrete passare dal Consiglio comunale?Servirebbe un investimento iniziale prima di cominciare a volare, chiaro. Dovremmo preparare l'aereo, assumere in anticipo l'equipaggio, creare un sistema per le prenotazioni. A grandissime linee servirebbe almeno un milione, un milione e mezzo, e Lugano Airport non ha abbastanza cassa. Comunque stiamo ancora valutando.

L'intervista completa sul Corriere del Ticino di oggi a pagina 13.

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