Lascia il responsabile dei grandi progetti di Lugano

Dimissioni

Dopo 15 anni alle dipendenze della Città, l’architetto Milo Piccoli ha dato le dimissioni - Si occupava anche del Polo sportivo e del Campo Marzio

Lascia il responsabile dei grandi progetti di Lugano
L’architetto Piccoli in una foto del 2012, in occasione di una visita pubblica al cantiere del LAC quando era direttore del Dicastero del territorio. (fotogonnella)

Lascia il responsabile dei grandi progetti di Lugano

L’architetto Piccoli in una foto del 2012, in occasione di una visita pubblica al cantiere del LAC quando era direttore del Dicastero del territorio. (fotogonnella)

LUGANO - Dopo quindici anni alle dipendenze della Città di Lugano, l’architetto Milo Piccoli lascia il posto di responsabile dei Progetti strategici del Dicastero Immobili, che ricopre da circa tre anni. Piccoli, classe 1957, ha infatti presentato le dimissioni a fine luglio. Il motivo? Una proposta di lavoro, verosimilmente più accattivante, da parte di un’azienda nel settore privato. Un addio, questo, che la capodicastero Immobili della Città Cristina Zanini Barzaghi, da noi interpellata, intende affrontare come altri casi analoghi. «Sono cose che succedono, il Municipio ne ha preso atto e definiremo come procedere al meglio. I grandi progetti non dipendono dall’operato di una sola persona, ma da un grande lavoro di squadra». Stando a Zanini, non sembra esserci stata alcuna divergenza con la Città ma solo «una proposta migliore che Piccoli ha accettato». E ora? «Nelle prossime settimane definiremo tutti i passi necessari per la transizione, compresa anche l’esigenza di eventuale nuovo personale. In ogni caso, Piccoli non parte immediatamente e ci sono i presupposti per un passaggio di consegne che assicuri la continuità dei progetti». L’architetto sarà infatti alle dipendenze della Città ancora per sei mesi, conferma il sindaco Marco Borradori. Piccoli, che ha in mano i progetti del Polo sportivo, del Campo Marzio e degli alloggi a pigione moderata, «è un uomo di esperienza - spiega il capo dell’Esecutivo - e la sua partenza qualche scossone lo potrà dare, ma c’è tempo per trovare un sostituto se sarà necessario». Nella giornata di ieri, abbiamo tentato di raggiungere il diretto interessato per un commento ma senza riuscirci.

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