L'ex parroco rischia 5 anni di carcere

È accusato di violenza sessuale 65enne che si definisce "un laico in pensione" - A suo carico anche dei precedenti per atti di libidine su fanciulli

L'ex parroco rischia 5 anni di carcere

L'ex parroco rischia 5 anni di carcere

LUGANO - È iniziato quest'oggi, alle 9.30, alle Assise criminali di Lugano, il processo a carico del parrocco 65.enne (domiciliato nel Luganese e che da tempo non ha più incarichi diocesani) arrestato a settembre dell'anno scorso e accusato di ripetuta coazione sessuale, violenza carnale, atti sessuali con una fanciulla e favoreggiamento. I gravi fatti, stando all'atto d'accusa firmato dalla Procuratrice pubblica Chiara Borelli, sarebbero avvenuti alcuni anni fa prevalentemente nel Locarnese, dove il prelato era attivo prima del suo trasferimento nel Luganese.La Corte è presieduta dalla giudice Rosa Item, mentre la difesa è rappresentata dall'avvocato Giacomo Fazioli. Il processo si tiene a porte chiuse e potrebbe durare fino a venerdì.

AGGIORNAMENTO

Nel primo pomeriggio l'imputato ha ammesso di avere compiuto, tra il 2007 e il 2009, atti sessuali anche con altri quattro fanciulli. Nello stesso periodo si era interessato anche alla pornografia e alla pedopornografia. Un reato quest'ultimo che nel 2011 gli è costato una pena pecuniaria sospesa.

Il perito psichiatrico ha diagnosticato al 65.enne un disturbo psichico cronico di pedofilia di tipo esclusivo e, visto il rischio di recidiva di grado medio, propone una terapia ambulatoriale, che l'imputato ha già iniziato a seguire in prigione.

La vittima ha avanzato tramite il suo legale, Deborah Gobbi, una richiesta di risarcimento di 65 mila franchi per torto morale. Cifra che sarà discussa domani mattina. Domani sono previste anche la requisitoria della Procuratrice pubblica e l'arringa della difesa. L'imputato, che si definisce un laico in pensione, rischia una condanna a 5 anni di carcere.

I fatti imputati al 65.enne sono migliaia, compiuti sull'arco di 14 anni e iniziati quando la vittima aveva 12 anni. L'inchiesta nei suoi confronti è scattata l'anno scorso, quando la ragazza, oggi 29.enne, fu arrestata ad agosto assieme a un uomo di 51 anni per avere sparato con un pistola ad aria compressa contro alcuni servizi pubblici e per avere brutalmente aggredito un uomo che stava tornando a casa propria a Purasca. In quell'occasione la donna (condannata a 7 anni e mezzo di carcere) raccontò agli inquirenti di essere stata violentata anni prima dal parroco. Confessione che spinse la PP Borelli ad aprire un'inchiesta e a convocare il prete, che nel corso degli interrogatori ammise sostanzialmente i fatti, ma che oggi in aula ha dichiarato: «Non ho mai avvertito, non ho mai pensato e nemmeno voluto fare qualcosa contro la sua volontà e di conseguenza non mi sono mai accorto che lei subisse queste mie attenzioni».

Durante l'istruttoria, che riprenderà oggi pomeriggio, sono anche emersi diversi precedenti, tra cui anche una condanna a 7 mesi sospesi per atti di libidine su fanciulli. A subire le attenzioni dell'uomo anche una decina di suoi allievi di religione, casi questi che sono caduti in prescrizione.

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