Luci di Natale o focolai di COVID-19?

politica

I consiglieri comunali Raoul Ghisletta, Laura Méar e Nina Pusterla hanno rivolto un’interpellanza al Municipio: «Lugano rischia di essere l’unica città d’Europa ad organizzare un mercatino natalizio in piena pandemia»

Luci di Natale o focolai di COVID-19?
Lugano, il mercatino natalizio del 2018 /© CdT/Chiara Zocchetti

Luci di Natale o focolai di COVID-19?

Lugano, il mercatino natalizio del 2018 /© CdT/Chiara Zocchetti

A Lugano è tutto deciso: dal 1. dicembre al 6 gennaio, il tradizionale mercatino natalizio, «Luci di Natale», tornerà in Piazza della Riforma. Una situazione, questa, che Raoul Ghisletta (PS), Laura Méar (PLR) e Nina Pusterla (PS) hanno definito «surreale».

In un’interpellanza interpartitica, i tre si sono rivolti al Municipio di Lugano chiedendo lumi sulla decisione di installare «ben 50 casette» con la pandemia in corso.

«La decisione è stata presa a maggioranza contro il parere dell’Unità di coordinamento cittadina che opera per la tutela della delicata sicurezza sanitaria a Lugano», fanno notare i tre. «La pubblicità è in pieno corso per attirare le folle, tanto più che Lugano sarebbe forse l’unica città d’Europa ad organizzare un mercatino di Natale».

Al Municipio, Ghisletta e le cofirmatarie hanno dunque rivolto le seguenti domande:

- Intende mantenere l’organizzazione del Mercatino di Natale nonostante il rischio una terza ondata di COVID-19?

- Come è possibile gestire l’afflusso di persone nella Piazza Riforma e in altre piazze evitando pericolosi contagi?

- Ha interpellato in proposito l’autorità cantonale e federale prima di procedere all’organizzazione del Mercato di Natale e degli altri eventi natalizi?

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