Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

L’idea

Diffusi i render del «Vision Plan» di Ratti e Mic per il lungolago del futuro a Lugano che prevede anche strade «riconfigurabili» a seconda del traffico - LE FOTO

Lugano, ecco il volto dell’isola rotante
©CRA-Carlo Ratti Associati with MIC-Mobility in Chain

Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

©CRA-Carlo Ratti Associati with MIC-Mobility in Chain

Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

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Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

Lugano, ecco il volto dell’isola rotante

L’idea per l’isola-giardino rotante immaginata per il lungolago di Lugano fa il giro del web in queste ore. I render dell’ufficio internazionale di design CRA-Carlo Ratti Associati, elaborato in collaborazione con Mobility in Chain, hanno fatto la loro comparsa su vari siti internet di design e di informazione internazionali. Secondo il progetto l’isola rotante sarebbe collegata alla città da una serie di passerelle e ospiterebbe una serie di spazi pubblici, tra cui appunto un giardino per custodire la biodiversità della regione.

Il disegno dell’isola, lo ricordiamo, rientra nel «Vision Plan» per la Lugano del futuro. A chiamare in causa lo studio Ratti e il MIC era infatti stato il Municipio di Lugano, che aveva chiesto loro di immaginare il lungolago del futuro. Il «Vision Plan», assieme ad altri cinque studi (intelligenza artificiale per i semafori, censimento e riordino dei posti barca, destinazioni per il piazzale ex scuole, parcheggi per il comparto FFS e analisi urbana di EspaceSuisse) saranno fra gli strumenti a disposizione di quattro team di progettazione chiamati a elaborare il Masterplan del comparto lungolago e Lugano centro.

Strade dinamiche per sopperire ai disagi del traffico

Nel piano vi è un’altra idea forte, e altrettanto visionaria: la strada dinamica, ossia un nuovo sistema di strade riconfigurabili in grado di rispondere alle esigenze in tempo reale. Il progetto mira ad aumentare il numero di collegamenti tra la città e il lago revisionando la principale arteria che costeggia il lago. Il lungolago diventerebbe quindi parzialmente pedonale, con l’aggiunta di un sistema stradale dinamico che può essere configurato con zero, una o due corsie in diversi momenti della giornata, nonché superfici condivise con campi da gioco e spazi di raccolta sociale. Veicoli elettrici autonomi e le soluzioni di micro-mobilità integrerebbero la mobilità privata nel nuovo piano. Il lungolago dinamico proposto comprende anche un sistema di segnaletica intelligente, arredo urbano reattivo, infrastrutture che producono energia pulita dall’assorbimento del calore e una serie di nodi di mobilità in cui le persone potrebbero selezionare il loro modo di trasporto preferito e condiviso.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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