Lugano-Ginevra: la «reincarnazione» di Flybaboo

LA PROPOSTA

Julian Cook, fondatore della compagnia che volò ad Agno nei primi anni Duemila per poi confluire in Darwin, vuole riattivare il collegamento utilizzando aerei da otto posti

Lugano-Ginevra: la «reincarnazione» di Flybaboo
Oltre le montagne (di guai).

Lugano-Ginevra: la «reincarnazione» di Flybaboo

Oltre le montagne (di guai).

A Lugano manca Ginevra, ma anche a Ginevra manca Lugano. Manca per la precisione a Julian Cook, fondatore di quella Flybaboo che da Agno alla città di Calvino aveva volato per un paio di primavere nei primi anni Duemila, per poi accordarsi con Darwin e confluire successivamente nella stessa compagnia ticinese. Ora Flybaboo non esiste più, come Darwin del resto, ma Cook è sempre attivo nel settore e ha intenzione di ristabilire il contatto aereo tra Lugano e Ginevra, appunto. Questo, almeno, è quanto emerge da un’e-mail inviata dall’imprenditore ad «amici e vecchi clienti di Flybaboo» per capire quanti di loro, oggi, sarebbero interessati a volare tra le due località. Un sondaggio di mercato, in pratica. «Ci ritroviamo nella stessa problematica situazione del 2003, prima che diventasse operativa la compagnia Flybaboo –scrive Cook – Per trovare una soluzione, ho intenzione di attivare una nuova linea aerea diretta per far uscire dall’isolamento il Ticino». La proposta del businessman è quella di utilizzare il Pilatus PC 12, un aereo a otto posti che costa relativamente poco e permette di fare prezzi competitivi, come spiega sempre Cook. «Il nostro obiettivo è iniziare a offrire il servizio nel gennaio 2020 con due o quattro rotazioni al giorno, dal lunedì al venerdì». «La vostra opinione – conclude lo scritto – è essenziale e ci aiuterà a sviluppare un progetto sostenibile. Julian Cook». Da notare che la scorsa primavera un’altra società, la e-birds, si era detta interessata a ripristinare la Lugano-Ginevra facendo capo ai Pilatus. Allora su queste colonne avevamo parlato di «Piano P». È una freccia in più nell’arco di Lugano Airport, anche se in questo momento dipende tutto da quello che decideranno il Consiglio comunale e il Gran Consiglio in merito alla ricapitalizzazione della società. Senza di essa, qualsiasi piano diventa molto complicato.

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