Ma quanto rumore c’è a Lugano?

I dati

Secondo un’analisi della banca cantonale di Zurigo, la città ticinese è seconda solo a Ginevra per inquinamento acustico: l’80% delle abitazioni è esposto a suoni oltre i 50 decibel

 Ma quanto rumore c’è a Lugano?
© CdT/Gabriele Putzu

Ma quanto rumore c’è a Lugano?

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Lugano è la seconda città più rumorosa della Svizzera: solo a Ginevra è maggiore la percentuale di alloggi esposta ad elevato inquinamento acustico. Terza, più staccata, è Losanna, seguita da Lucerna, Basilea e Zurigo. Più tranquilla è Berna.

La fotografia emerge da un’analisi della banca cantonale di Zurigo (Zürcherkantonalbank, ZKB), che mette per esempio in luce come a Lugano un alloggio su cinque sia esposto a un rumore di oltre 60 decibel, equivalente a quello provocato da un tosaerba a una distanza di 10 metri, che dovrebbe essere percepito anche tenendo le finestre chiuse. In generale quasi l’80% delle unità abitative della regina del Ceresio risultano esposte a molto rumore, cioè oltre i 50 decibel.

Il fatto che la pace e la tranquillità siano apprezzate può essere dimostrato statisticamente. Sulla base delle inserzioni sul portale Homegrate i ricercatori di ZKB hanno potuto stabilire che a partire da 50 decibel gli appartamenti in affitto costano l’1% in meno per ogni 5 decibel in più.

Gli esperti della banca cantonale hanno calcolato che le relative perdite di introiti per i proprietari ammontano a oltre 320 milioni di franchi all’anno a livello svizzero. Ginevra risulta avere l’ammanco più elevato, con 40 milioni, seguita da Zurigo, che perde 28 milioni.

Il rapporto della ZKB mette inoltre in evidenza altre tendenze già note: per esempio quella dell’aumento dei prezzi degli alloggi in proprietà, che secondo l’istituto dovrebbero salire del 6% in Svizzera nel 2021, con punte del 7,5% a Zurigo. Una crescita dettata dalla forte domanda, a sua volta alimentata dalla voglia di maggiori spazi sulla scia della pandemia.

Per quanto riguarda i problemi delle catene di rifornimenti lo studio sottolinea come a soffrire della situazione siano soprattutto i privati. Nell’ambito dei lavori edili gli artigiani danno infatti la priorità ai grandi progetti, sperando in ulteriori commesse.

Altro punto interessante: i professionisti immobiliari mettono meno inserzioni sui portali, perché possono contare su una domanda sufficiente attraverso i propri canali. Gli appartamenti di edifici in costruzione vengono a volte già venduti ancora prima che si comincino i lavori.

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