Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Il ricordo di chi conosceva il 27.enne del Benin morto tragicamente nel lago Ceresio domenica

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”
Il luogo del dramma

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Il luogo del dramma

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

Maroggia, “era un ragazzo bravo e impegnato”

MAROGGIA/TAVERNE - È una storia triste con un finale tragico, quella del 27.enne del Benin morto domenica a Maroggia (Vedi Suggeriti). Una parabola che l'ha portato dall'Africa alla Svizzera, dove il sogno di una vita migliore sembrava essersi realizzato, ma poi si è infranto contro le leggi e le norme del paese che l'aveva accolto, facendolo precipitare in uno stato di sofferenza tale da necessitare il ricovero alla clinica sociopsichiatrica di Mendrisio. Domenica il drammatico epilogo nelle acque del Ceresio, dove il giovane è scivolato durante una gita organizzata dalla struttura, trovando la morte.

«Era un ragazzo bravo e impegnato, che ha lavorato da noi per diversi anni». Amanda Pizzagalli, segretaria di direzione della Cogesa SA di Taverne ne parla con affetto e tanta tristezza.«Ci tengo che sia ricordato perché non avendo più i genitori, eravamo diventati un po' noi la sua famiglia».

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Lugano