Mikron di Agno: 47 le persone licenziate

Tagli

Ad altri 57 dipendenti dell’azienda con sede nel Luganese verrà invece ridotta la percentuale

Mikron di Agno: 47 le persone licenziate
© CdT/ Chiara Zocchetti

Mikron di Agno: 47 le persone licenziate

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Si precisano i contorni del taglio occupazionale alla Mikron di Agno annunciato poco più di un mese fa: il settore macchine utensili vedrà l’organico scendere da 340 a circa 280 posti. A nulla sono valsi quindi gli appelli dei sindacati UNIA e OCST: sono previsti 47 licenziamenti e una riduzione della percentuale lavorativa di 57 dipendenti, ha indicato oggi il gruppo industriale di Bienne (BE).

Alla fine delle misure di ristrutturazione Mikron impiegherà ancora complessivamente circa 420 persone nei due stabilimenti sulle rive del Ceresio. La vasta cancellazione di impieghi era stata preannunciata il 17 aprile: da allora è partita la fase di consultazione delle maestranze, caratterizzata «da intense discussioni con i rappresentanti del personale», scrive l’impresa, che nell’insieme dà lavoro a circa 1500 persone. La notizia del taglio aveva provocato dure reazioni sindacali in Ticino e anche il governo cantonale era stato invitato a esprimersi.

Confrontata con il crollo della domanda di beni d’investimento nell’industria automobilistica, inasprito dalla crisi del coronavirus, la società ridurrà le capacità produttive e semplificherà le strutture. Al centro della strategia figura la razionalizzazione del settore macchine utensili, con la concentrazione su macchine transfer rotative e su un unico sito di produzione, così come la maggiore attenzione di Mikron Automation verso le soluzioni di automazione d’assemblaggio per l’industria farmaceutica e medica.

La ristrutturazione concernerà anche la sede di Rottweil, in Germania: l’assemblaggio di macchine utensili sarà sospeso e il numero di impieghi sarà ridotto da 150 a 100. L’unità di Berlino verrà ceduta: attualmente i 70 dipendenti del segmento Mikron Automation operano esclusivamente per l’industria automobilistica. La divisione Mikron Tool, con i suoi due stabilimenti di produzione ad Agno e Rottweil, non è invece interessata da tali provvedimenti.

«Con queste misure incisive, Mikron farà fronte al calo previsto anche a medio termine della domanda di beni di investimento dell’industria automobilistica», spiega il gruppo. «Allo stesso tempo, sarà assicurata l’attività di macchine utensili ad Agno e si rafforzerà l’attenzione del segmento automazione per l’industria farmaceutica e dei dispositivi medici».

Le misure adottate comporteranno costi di ristrutturazione e svalutazioni nell’ordine di 15 milioni di franchi. Questi oneri incideranno sul risultato operativo dell’azienda principalmente nel 2020, cosa che causerà un risultato chiaramente negativo nell’esercizio in corso.

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