Morto tra le fiamme, aveva 49 anni

Tragedia

Al vaglio degli inquirenti la dinamica dell’incendio scoppiato ieri in un magazzino di vernici a Bedano - La vittima abitava a Cadro, dove era benvoluto - Lascia la moglie e due figli

Morto tra le fiamme, aveva 49 anni
© CdT/Putzu

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«Stavo dormendo quando, poco prima delle cinque del mattino, sono stato svegliato da un botto e mi sono preso un bello spavento. Poi ho sentito il rumore di qualcosa che cadeva, come una trave o una serranda». A parlare è un abitante di una casa vicina al magazzino di una ditta di pittura di Bedano che ieri mattina è stato distrutto dalle fiamme e dove ha perso la vita un uomo. Stando a nostre informazioni la vittima è un 49.enne di origine balcanica residente a Cadro che lavorava nel settore delle vernici. Una persona conosciuta e benvoluta in paese, dove era molto attivo nel Circolo operaio del Boglia come dirigente della squadra di calcio militante in quarta lega. Lascia la moglie e due figli ventenni.

Il magazzino si trova in uno stabile che ospita diverse piccole ditte e magazzini in via Berberina, strada privata all’angolo con via Cantonale, appena prima del cartello che delimita l’inizio del territorio di Taverne. «La finestra della mia stanza da letto ha tremato, - racconta ancora il vicino che incontriamo sul luogo dell’incendio quando sono in corso i rilevamenti da parte degli agenti della polizia scientifica - è stato un botto molto forte». Nel locale c’erano materiali altamente infiammabili, come vernici e solventi.

Morto tra le fiamme, aveva 49 anni

Il corpo senza vita dell’uomo è stato ritrovato accanto ad un veicolo da lavoro, un furgone Opel bianco con la scritta «Total paint». Per l’identificazione formale da parte degli inquirenti ci vorrà ancora qualche giorno e gli agenti sono al lavoro per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto e le cause del rogo. Nel corso di tutta la mattinata di ieri la scientifica ha esaminato la zona, raccogliendo potenziali prove. Un’ipotesi della dinamica di quanto accaduto può però essere tracciata. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che l’uomo sia stato allarmato da una situazione anomala all’interno del magazzino e, una volta aperta la serranda, sia stato travolto dalle fiamme.

Ieri lo stabile è stato analizzato dai tecnici e dagli architetti del Comune. L’abitabilità dei locali che si trovano sopra e sotto il magazzino andato a fuoco è stata revocata e non verrà concessa prima di qualche settimana, mentre per le altre attività presenti nella struttura il lavoro ha già potuto riprendere nella giornata di ieri.

“Perché le ditte vicine alle case?”

Alcuni vicini hanno epresso preoccupazione per la vicinanza di ditte che trattano vernici e altri materiali potenzialmente pericolosi alle abitazioni. «Si tratta di una zona artigianale mista in regola con il Piano Regolatore, - spiega il sindaco di Taverne-Torricella Tullio Crivelli - le aziende presenti devono attenersi alle misure di sicurezza ma è tutto in regola». Dalla parte di Bedano, invece, si tratta di una zona artgianale, come ci conferma il sindaco Dario Fraschina.

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